Il dibattito sulla sanità in Umbria si è infiamma ancora. Scontro di dichiarazione a mezzo stampa fra il segretario del pd Tommaso Bori e qullo leghista Marchetti. Bori, ha accusato la presidente Donatella Tesei di nascondere i fallimenti della propria amministrazione dietro a una campagna elettorale “spettacolare” e tecnologica. Bori ha puntato il dito in particolare contro l’assessore alla Sanità, Luca Coletto, definendolo “commissario inviato da Salvini per smantellare la sanità pubblica a favore del privato”. Bori ha anche criticato la mancata presenza di Coletto in alcune apparizioni pubbliche della Giunta, insinuando che la Tesei preferisca tenerlo lontano dai riflettori.
Bori ha inoltre attaccato Tesei per la sua partecipazione al raduno della Lega a Pontida, dove ha espresso solidarietà al ministro Matteo Salvini, imputato per violazione dei diritti umani nel processo Open Arms. “Tesei ha manifestato i suoi veri valori, vicini a quelli della destra populista”, ha dichiarato Bori, evidenziando che i problemi legati alla sanità, al lavoro e alla condizione delle donne umbre restano irrisolti.
Non si è fatta attendere la risposta di Riccardo Augusto Marchetti, segretario regionale della Lega, che ha replicato alle accuse con toni altrettanto forti. Marchetti ha ricordato gli scandali che cinque anni fa portarono la Regione a elezioni anticipate, con l’allora assessore alla sanità del PD, Luca Barberini, condannato per lo scandalo Concorsopoli. Secondo Marchetti, la sinistra non avrebbe alcun diritto di parlare di sanità, viste le gravi inefficienze ereditate, come le liste d’attesa superiori alle 90 mila unità e l’indebitamento degli ospedali. “La Giunta Tesei ha risolto molti di questi problemi in breve tempo”, ha aggiunto, sottolineando il dimezzamento delle liste d’attesa e l’aggiornamento dei macchinari ospedalieri.
Marchetti ha poi difeso l’assenza di Coletto dalle foto di rito della campagna elettorale della Tesei, spiegando che “l’assessore era già ripartito per il Veneto” e accusando Bori di creare polemiche sterili. “Il vero populista è Bori”, ha dichiarato Marchetti, accusandolo di fomentare paure infondate tra i cittadini per ottenere consenso elettorale. Infine, ha difeso Salvini sulla questione Open Arms, affermando che il ministro ha agito per difendere gli interessi degli italiani e che le accuse di violazione dei diritti umani sono infondate.
Una risposta
Certo che de sto roscetto non se ne può più. Tutti interventi senza alcun senso me pare de sta all’asilo