Il Consiglio comunale di Perugia, nella seduta del 30 settembre 2023, ha approvato all’unanimità il bilancio consolidato per l’esercizio 2023. La pratica è stata illustrata dall’assessora al bilancio Alessandra Sartore, che ha sottolineato i principali risultati ottenuti, evidenziando un quadro finanziario complessivo positivo. Il documento, composto dal conto economico consolidato e dallo stato patrimoniale consolidato, riflette la situazione economica e patrimoniale dell’attività svolta dal Comune attraverso le proprie società partecipate e controllate.
Composizione del bilancio consolidato e attivo totale
Il bilancio consolidato del 2023 include i risultati economici di 11 società ed enti partecipati, tra cui Azienda Speciale Farmacie Perugia (Afas), Minimetrò S.p.A., Gesenu S.p.A., e Umbra Acque S.p.A. L’attivo totale del bilancio supera i 900 milioni di euro, con un incremento significativo rispetto ai circa 800 milioni del 2022. Di questo totale, circa 255 milioni sono costituiti dall’attivo circolante, mentre le immobilizzazioni, che rappresentano i beni materiali e immateriali con utilizzo pluriennale, ammontano a oltre 645 milioni di euro.
Le immobilizzazioni immateriali, principalmente relative a concessioni, licenze e marchi, ammontano a oltre 8,7 milioni di euro. Il valore delle immobilizzazioni materiali, che include beni tangibili come edifici e infrastrutture, è di circa 631 milioni di euro. Inoltre, le immobilizzazioni finanziarie, ovvero le partecipazioni e i conferimenti di capitale, sono pari a circa 4,9 milioni di euro. Le disponibilità liquide, che nel 2022 erano di 88 milioni di euro, hanno raggiunto quasi 107 milioni di euro nel 2023, evidenziando una gestione oculata delle risorse.
Crescita del patrimonio netto e dei fondi rischi
Il patrimonio netto del Comune di Perugia ha superato i 444 milioni di euro, registrando un aumento rispetto ai 383 milioni del 2022. I fondi per rischi e oneri, a conferma dell’attenzione alla gestione del rischio, ammontano a oltre 16 milioni di euro. Tuttavia, il Comune si trova a fronteggiare debiti che superano i 285 milioni di euro. Il totale dei conti d’ordine, che include impegni su esercizi futuri e garanzie, ammonta a quasi 107 milioni di euro.
Analisi del conto economico consolidato
Per quanto riguarda il conto economico consolidato, i componenti positivi della gestione nel 2023 hanno superato i 355 milioni di euro, in aumento rispetto ai 324 milioni del 2022. I componenti negativi, invece, ammontano a oltre 346 milioni di euro, anch’essi in crescita rispetto ai 316 milioni dell’esercizio precedente. Nonostante l’aumento delle spese, la differenza tra i componenti positivi e negativi rimane positiva, con un saldo di circa 8,2 milioni di euro. Il saldo dei proventi e degli oneri finanziari si attesta a -5,7 milioni di euro.
Il risultato economico complessivo dell’esercizio, ovvero il valore di sintesi dell’intera gestione economica del gruppo comunale, è pari a circa 7,7 milioni di euro. Il risultato prima delle imposte è stato di oltre 11,8 milioni di euro, dimostrando una buona gestione finanziaria complessiva.
Dibattito e prospettive future
Durante il dibattito in aula, il consigliere Federico Balducci (Pd) ha espresso un voto favorevole, sottolineando come il bilancio consolidato chiuda un iter iniziato con l’assestamento del bilancio e influenzato dalle scelte della precedente giunta. Balducci ha auspicato che il prossimo Documento Unico di Programmazione e il bilancio di previsione riflettano le linee programmatiche approvate, rispondendo alle esigenze dei cittadini.
Anche Leonardo Varasano (Progetto Perugia) ha espresso il proprio apprezzamento per la relazione presentata dall’assessora Sartore, ribadendo il sostegno della minoranza per un atto che, a suo dire, rappresenta in gran parte il risultato delle politiche della precedente amministrazione.
In conclusione, il bilancio consolidato 2023 del Comune di Perugia si presenta in buona salute, con un attivo di oltre 900 milioni di euro e un risultato economico positivo di 7,7 milioni di euro. Il dibattito in Consiglio ha evidenziato un consenso unanime, con apprezzamenti sia dalla maggioranza che dalla minoranza, confermando l’importanza di una gestione trasparente e solida delle finanze pubbliche.