Teatro Pavone, conclusa la prima fase dei lavori: si riapre al pubblico

Annunciati i prossimi appuntamenti culturali nel teatro storico di Perugia dopo il restauro. La città si riappropria di un luogo simbolico.

Nella giornata di sabato 28 settembre si è tenuta una conferenza stampa al teatro Pavone di Perugia per annunciare la conclusione della prima fase del quarto stralcio dei lavori di restauro e per presentare il calendario degli eventi che animeranno il teatro a partire dal 18 ottobre. Alla conferenza hanno partecipato la sindaca Vittoria Ferdinandi, l’assessore ai lavori pubblici Francesco Zuccherini, il dirigente Fabio Zepparelli e il presidente del cda della Pavone Srl, Giambattista Manzoni. Presenti anche il vice presidente della Fondazione Perugia, Franco Moriconi, e l’ex assessore Otello Numerini, insieme a diverse altre figure istituzionali.

L’assessore Francesco Zuccherini ha aperto l’incontro, spiegando che si tratta di una pre-apertura per permettere ai cittadini di fruire nuovamente del teatro per tre mesi, con una programmazione di rilievo. “Da gennaio, il teatro chiuderà nuovamente per completare i lavori del quarto stralcio, con l’obiettivo di una definitiva apertura in tarda primavera”, ha dichiarato Zuccherini, ringraziando il settore opere pubbliche del comune e le amministrazioni precedenti per il loro impegno. L’assessore ha definito l’intervento come “un esempio di buona amministrazione e di positiva collaborazione tra le istituzioni della città”.

L’ex assessore Otello Numerini ha sottolineato le preoccupazioni che il restauro ha generato, vista la delicatezza dell’intervento su un bene di inestimabile valore storico-artistico. “Siamo riusciti, grazie al supporto dei tecnici comunali, della proprietà e della Fondazione, a raggiungere l’obiettivo con un positivo gioco di squadra”, ha aggiunto Numerini.

Giambattista Manzoni, presidente del cda della Pavone Srl, ha spiegato come la società sia nata con l’obiettivo di preservare la storia e l’impegno della compagine originaria, fondata nel 1717. “Dal 2016, è stato siglato un accordo con il Comune di Perugia, che ha ottenuto l’usufrutto fino al 2034, impegnandosi al restauro del teatro”, ha affermato Manzoni, evidenziando che tutti gli introiti vengono reinvestiti nella cura e tutela dell’immobile. Manzoni ha anche presentato il programma degli eventi che caratterizzeranno i prossimi mesi: si parte il 18 ottobre con il congresso dei commercialisti, seguito da diverse iniziative come il concerto fuori stagione di Umbria Jazz il 30 ottobre e la manifestazione Eurochocolate dal 15 al 24 novembre.

Il vice presidente della Fondazione Perugia, Franco Moriconi, ha descritto la giornata come “molto importante ed emozionante”, paragonando il ritorno al teatro a un viaggio nel tempo. “Il Teatro Pavone rappresenta un’istituzione fondamentale per la nostra città, perché è luogo di aggregazione, di socialità, d’arte e di cultura, nonché un volano economico”, ha dichiarato Moriconi, auspicando un ritorno del teatro anche alla sua funzione di cinema, amata da molti cittadini.

La sindaca Vittoria Ferdinandi ha concluso l’incontro definendo il restauro del Teatro Pavone come un intervento che restituisce alla città un elemento fondante della sua identità e storia. “Spesso ci concentriamo solo sull’aspetto materiale del restauro, dimenticando che il valore principale risiede nell’essenza immateriale: recuperare il Pavone significa recuperare un pezzo della nostra storia e dell’identità perugina”, ha spiegato la sindaca. Ferdinandi ha sottolineato l’importanza del lavoro collettivo svolto da molteplici giunte comunali, la Fondazione Perugia e la proprietà, dichiarando che l’Amministrazione intende valorizzare i contenitori culturali già esistenti per dare lustro all’identità della città.

Il dirigente comunale Fabio Zepparelli ha illustrato i dettagli tecnici dell’intervento di recupero del teatro, iniziato nel 2016 e portato avanti per stralci successivi. Grazie ai finanziamenti del Comune, della Regione Umbria e della Fondazione Perugia, il restauro ha riguardato vari ambiti: dall’adeguamento strutturale e impiantistico alla riorganizzazione degli spazi e al restauro degli elementi decorativi interni. Attualmente, il teatro è dotato di 418 posti fruibili, distribuiti tra platea e palchi, con la possibilità di arrivare a circa 500 posti una volta completato il quarto ordine

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