Trasimeno, parla la “Gente del lago”: “Tutelare un bene prezioso contro crisi idrica, il turismo ne risente”

Durante un incontro organizzato al "Trasimeno Glamping Resort", le parti sociali hanno chiesto azioni immediate per fronteggiare la grave crisi idrica che minaccia il lago Trasimeno e le attività economiche che vi gravitano.

Sabato scorso, presso il “Trasimeno Glamping Resort” di Sant’Arcangelo di Magione, si è svolto un incontro che ha visto la partecipazione di numerose parti sociali, economiche e istituzionali per discutere la grave crisi idrica che sta mettendo a rischio il lago Trasimeno. L’evento, organizzato dal GAL Trasimeno-Orvietano e dai pescatori locali, ha evidenziato l’urgenza di interventi concreti per salvaguardare l’ecosistema e l’economia del territorio.

Loek Van De Loo, fondatore del gruppo “Vacanze col Cuore” e proprietario del Trasimeno Glamping Resort, ha aperto i lavori sottolineando la necessità di intervenire rapidamente: “Tutti gli sforzi per valorizzare il turismo svaniscono di fronte a recensioni negative che parlano di poca acqua, pesci morti e cattivo odore”. Van De Loo ha poi aggiunto che “per il lago è essenziale che le istituzioni passino dalle teorie ai fatti concreti”.

Anche Francesca Caproni, direttore del GAL Trasimeno-Orvietano, ha ribadito l’importanza di affrontare la crisi idrica su più fronti: “Le problematiche da risolvere sono molteplici e coinvolgono sia l’emergenza idrogeologica sia la salvaguardia della parte economica”. Ha poi espresso soddisfazione per la partecipazione attiva dei presenti, affermando: “Sono orgogliosa di aver organizzato questo incontro che vuole essere solo il primo passo verso un percorso strutturale di salvaguardia del lago”.

Tra le testimonianze più sentite, quella di Guido Materazzi, pescatore locale, che ha lanciato un appello accorato: “Vogliamo un lago sano e rispettato, perché solo così possiamo continuare a lavorare e attrarre nuove generazioni verso la pesca. Ora è il momento di riorganizzarci e trovare soluzioni prima che sia troppo tardi”.

Durante la giornata, i partecipanti hanno discusso delle conseguenze economiche della crisi idrica su agricoltura, turismo, commercio e artigianato. In particolare, è stata avanzata la proposta di inserire il lago Trasimeno tra le competenze del Commissario nazionale per la siccità, Nicola Dell’Acqua, per ottenere fondi e superare le barriere burocratiche: “Ormai l’emergenza lacustre è di portata nazionale, servono misure straordinarie e interventi rapidi”.

Alla fine dell’incontro, tutti hanno concordato sulla necessità di redigere un documento unitario da presentare alle istituzioni regionali e nazionali. L’obiettivo è organizzare un secondo incontro, concepito come una sorta di “stati generali” per la salvezza del lago Trasimeno, per proseguire nel dialogo con le autorità competenti e trovare soluzioni rapide ed efficaci.

Le parti coinvolte hanno ribadito l’importanza di agire subito, con un chiaro messaggio: “Bisogna fare in fretta, perché il Trasimeno non può più aspettare”.

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