La Procura di Perugia ha disposto il sequestro del furgone sul quale viaggiava Matei Achitei il bambino di sette anni morto venerdì scorso in un tragico incidente. Lo stesso provvedimento è stato adottato per il seggiolino omologato su cui era seduto il piccolo al momento dell’incidente. I genitori sono stati iscritti nel registro degli indagati, come previsto dalla procedura in casi di questo tipo.
Secondo quanto dichiarato dall’avvocato della famiglia, Simone Pillon, “si tratta di un atto dovuto previsto dalla procedura”. Pillon ha espresso la convinzione che l’incidente sia stato “una tragedia non prevedibile e nemmeno evitabile”, aggiungendo che “il dolore è immenso, temperato dalla vicinanza della comunità cristiana cui appartiene la famiglia tanto duramente provata”.
La dinamica dell’incidente è al vaglio della Procura di Perugia, che coordina le indagini svolte dalla polizia municipale. Secondo le testimonianze raccolte, il bambino avrebbe aperto il portellone del furgone mentre era in movimento, perdendo l’equilibrio e finendo sotto al mezzo. La ricostruzione è stata possibile grazie alla testimonianza di una coppia che si trovava nelle vicinanze e ha assistito alla tragica scena.
Nella giornata di ieri è stata eseguita l’ispezione cadaverica sul corpo del bambino, e il medico legale deciderà domani se procedere con l’autopsia prima di concedere il nulla osta per la sepoltura. L’indagine continuerà per chiarire ulteriormente la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità.
La vicenda ha suscitato grande commozione nella comunità locale, che si è stretta attorno alla famiglia del bambino. “Il dolore è immenso”, ha ribadito l’avvocato Pillon, sottolineando l’importanza del sostegno della comunità in questo momento così difficile.