Il romeno di 48 anni, accusato di aver abusato sessualmente della nipotina residente a Bastia per almeno cinque anni, sarà processato con rito abbreviato. L’uomo, arrestato lo scorso gennaio a Roma e detenuto nel carcere di Regina Coeli, dovrà rispondere di accuse gravi, tra cui violenza sessuale aggravata, detenzione di materiale pedopornografico e pornografia minorile. Il tribunale di Perugia ha accettato la richiesta della difesa, rappresentata dall’avvocato Ilario Taddei, fissando l’udienza al prossimo 12 novembre.
La scelta del rito abbreviato consentirà all’imputato di accedere a uno sconto di pena, qualora venisse condannato. Una condanna appare probabile, poiché già nel giugno scorso il gip aveva disposto il processo immediato, considerando “evidenti” le prove raccolte contro di lui. Le testimonianze della bambina sono state decisive per confermare le accuse, così come le minacce che lo zio le avrebbe rivolto per mantenerla in silenzio.
Nonostante i tentativi dell’uomo di cancellare le prove delle sue azioni, gli investigatori hanno recuperato chat e foto compromettenti riguardanti non solo la nipote, ma anche altri minori. Le perizie biologiche condotte sugli indumenti della vittima e su oggetti sequestrati nell’abitazione dell’imputato hanno ulteriormente consolidato il quadro accusatorio.
Dopo la denuncia della bambina, l’uomo avrebbe cercato di corrompere la famiglia, proponendo denaro e un’auto in cambio del ritiro delle accuse. Al rifiuto dei familiari, l’imputato ha tentato la fuga nel suo paese d’origine, ma è stato arrestato a Roma poco prima di riuscire a lasciare l’Italia.