“La grave carenza di personale e il sovrannumero di detenuti rendono difficilissimo garantire l’ordine e la sicurezza all’interno del carcere di Terni ed Orvieto e in quello di Spoleto”. A parlare, in una nota è il procuratore generale della Repubblica di Perugia Sergio Sottani al termine della visita alle carceri di Terni, Orvieto e Spoleto “con l’obiettivo di monitorare la situazione all’interno delle carceri a distanza di un anno dal suo ultimo incontro istituzionale.”
L’iniziativa fa seguito alla raccolta dei dati da parte della Procura Generale relativamente al numero di detenuti affetti da problemi di tossicodipendenza e psichiatrici, quindi potenziali destinatari del recente Protocollo sottoscritto il 23 luglio scorso tra gli uffici giudiziari umbri e le Asl competenti.
Nei primi giorni di settembre inoltre Sottani e i procuratori del distretto – quindi Cicchella per Spoleto e Claudiani per Terni – incontreranno i direttori ed i comandanti del personale degli istituti penitenziari umbri oltre che con i vertici dell’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterno. Una situazione, quella delle carceri umbre già più volte sottolineata dal Garante dei Detenuti e che sul fronte opposto, a Tomorrow, aveva sottolineato anche il segretario del Sappe Fabrizio Bonino.
Sottani, che il 29 agosto visiterà anche Capanne, ha snocciolato i numeri sia di Spoleto che degli altri istituti di pena. A Maiano sono reclusi 461 detenuti dei quali 40 tossicodipendenti e 5 affetti da disturbi psichiatrici. Dati drammatici soprattutto a Terni, dove il 33 percento dei detenuti è con condanne non definitiva che occupano tutti e 422 i posti letto a fronte di 563 detenuti e a fronte del fatto che non dovrebbero essere li visto che il carcere è destinato solo quelli con condanna definitiva.
A Spoleto la casa di reclusione prevede 450 posti letto e ospita attualmente 462 ristretti (+2,6 percento), di cui 45 stranieri. I detenuti comuni sono 97, di cui 13 con posizione giuridica non definitiva: i posti letto destinati ai non definitivi sono 21 mentre per quelli con posizione definitiva 435. Sovraffollamento del 20 percento ad Orvieto.
Gravissima la carenza di personale: “A Terni l’organico di Polizia effettivo è di 194 unità, a fronte delle 262 previste; a Spoleto le unità effettive sono 260, a fronte delle 273 previste; infine, Orvieto conta 55 unità effettive a fronte delle 62 previste”, dice la nota della Procura.
Per quanto riguarda i dati relativi ai casi di suicidio, se ne è verificato uno alla Casa Circondariale di Terni. Ma il quadro è allarmante perché solo nel 2024 sono stati 13 quelli tentati, con 39 casi di autolesionismo e 8 aggressioni fisiche al personale di polizia penitenziaria. Ad Orvieto nessun tentato suicidio, 7 casi di autolesionismo, nessuna aggressione alla polizia. A Spoleto 6 tentati suicidi, 58 casi di autolesionismo e una sola aggressione agli agenti.