Stefania Proietti è il candidato del centrosinistra alla Regione Umbria. La sindaca di Assisi ha sciolto le riserve dopo il summit di ieri sera e in attesa del comunicato ufficiale, possiamo dire che si è giunti all’accordo.
Decisiva una cena organizzata a Santa Maria Degli Angeli che ha sancito un campo larghissimo. Non soltanto i fondatori del Patto Avanti (Movimento 5 Stelle, Psi, Pd, Alleanza Verdi Sinistra e i Civici umbri passati ora nelle mani di Massimo Gnagnarini dopo l’approdo di Fora in Forza Italia), ma anche Italia Viva, Azione, + Europa, Pace Terra e Libertà e tutti i movimenti civici che a Perugia hanno sostenuto Massimo Monni e Vittoria Ferdinandi.
Campo larghissimo dunque, che apre naturalmente la corsa al comune di Assisi, per il quale la Proietti avrebbe chiesto (e probabilmente ottenuto) la candidatura della sua fedelissima assessora Veronica Cavallucci, da contrapporre all’ex leghista oggi in Fi Pastorelli. Vinte le resistente del mondo LGBT, che avrebbe preferito un nome più a sinistra vista la vicinanza piuttosto forte della Proietti alla parte progressista della Chiesa, c’è ora da limare qualche dettaglio ma ci siamo.
Per Proietti sono scesi in campo anche i vertici nazionali di Partito democratico, Movimento 5 stelle e Sinistra italiana. Elly Schlein, Giuseppe Conte e Nicola Fratojanni hanno infatti chiamato nelle scorse settimane la sindaca di Assisi chiedendole di accettare la candidatura
Parte quindi la campagna elettorale in attesa di sapere se si voterà a Novembre, come in Liguria ed Emilia Romagna, soluzione per la quale spinge il centrodestra oppure se invece si voterà il 1.dicembre, come preferirebbe il Pd. Nei giorni scorsi, Raffaele Nevi, parlamentare e portavoce nazionale di Forza Italia, ha detto che il partito è “notoriamente a favore dell’election day”. “Penso – ha spiegato – che lo condividano tutte le forze della maggioranza di centrodestra e ora attenderemo le determinazioni del Governo. Ad inizio settembre ci sarà la decisione finale, anche concordandola chiaramente con le Regioni”
I candidati in corsa
Sono dunque al momento 7 i candidati in corsa per Palazzo Cesaroni. Oltre a Proietti, la presidente uscente Donatella Tesei (centrodestra), Stefano Bandecchi (Alternativa Popolare, col sindaco di Terni che però ha proposto al centrodestra il suo nome come candidato presidente in cambio dell’appoggio), Marco Rizzo (Democrazia sovrana popolare), Moreno Pasquinelli (Fronte del Dissenso), Roberto Fiore (Forza Nuova) e Francesco Miroballo (Umbria autonoma, che però potrebbe ritirarsi e appoggiare il centrosinistra se riterrà Proietti un nome valido).