Diana Bacosi porta di nuovo l’oro olimpico a Città della Pieve: trionfo nello skeet misto. L’Umbria fa tris

Trionfo straordinario per l'umbra che torna sul gradino più alto del podio a 8 anni da Rio De Janeiro. Grande riscatto dopo i 7 zero nella prova individuale

La forza dell’orgoglio, a 41 anni, dopo una bruciante eliminazione ai quarti di finale nel singolo. Diana Bacosi da Città della Pieve, classe 1983 è la prima campionessa olimpica di skeet misto. Un titolo conquistato al centro di tiro di Chateauroux insieme a Gabriele Rossetti al termine di una finale tiratissima: 45-44 contro i fortissimi stati uniti del mito Vincent Hancock e della sua allieva e compagna di allenamento AJ Smith.

Bacosi era arrivata debilitata all’individuale, con 7 zeri e l’eliminazione ai quarti e la gara mista è stata il suo riscatto con due soli errori ed un 4 su 4 finale che ha determinato la vittoria.

L’Italia era arrivata in finale col miglior risultato quindi da favorita, davanti agli Usa. I due Paesi si sono quindi giocato l’oro. Terzo posto per la Cina che ha superato l’India.

Per  Diana Bacosi, seconda umbra a medaglia dopo Foconi (argento ieri nel fioretto a squadre), è un ritorno all’oro che le mancava da Rio 2016 quando fu prima nello skeet individuale.  Per l’Umbria è la terza medaglia assoluta dopo l’argento del ct della fossa olimpica (trap), il folignate Conti, con Silvana Stanco.

Senza considerare l’argento di Ganna nella crono di ciclismo, frutto anche del lavoro del fisioterapista tifernate Federico Morini

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