E78 e galleria Guinza, sindaci umbri alzano la voce e chiedono la revoca del commissario Anas

Si è tenuta a Citerna una partecipata assemblea pubblica sulla E78, intitolata "La dignità di una valle": "Progetto non condiviso coi territori, dal quale l'Umbria non trae benefici"

Si è tenuta a Citerna una partecipata assemblea pubblica sulla E78, intitolata “La dignità di una valle”, con la presenza dei sindaci di Citerna, Enea Paladino, San Giustino, Stefano Veschi, e dell’assessore del Comune di Città di Castello, Rodolfo Braccalenti. Durante l’incontro, i rappresentanti locali hanno espresso la loro opposizione al progetto presentato dal commissario straordinario Anas, Massimo Simonini, chiedendo la sua revoca.

“I primi cittadini hanno dichiarato: ‘Chiederemo al governo la revoca del commissario straordinario Anas, Massimo Simonini, che ha tradito le volontà dei territori. Ribadiamo la volontà delle nostre amministrazioni di voler fare la E78, ma non sul progetto presentato dal commissario.'” La questione riguarda essenzialmente la realizzazione della galleria della Guinza che dovrebbe collegare l’Altotevere ad Arezzo e che è già stata oggetto di contestazioni e ricorsi da parte dei comitati civici.

 

le sservazioni si riferiscono al tratto Le Ville-Selci Lama,  Relativamente alla Guinza, sono in avvio i lavori per la messa in funzione entro fine 2026 della prima canna (dalle Marche verso l’Umbria), mentre Anas ha chiesto al Ministero delle Infrastrutture di inserire la seconda canna e il completamento a 4 corsie fino a oltre Mercatello sul Metauro nel prossimo contratto di programma. I sindaci chiedono che venga attivata anche la canna dall’Umbria verso le Marche.

L’assemblea ha visto una forte partecipazione, con il sostegno di consiglieri regionali come Manuela Puletti, Valerio Mancini e Michele Bettarelli, che hanno appoggiato la linea delle tre amministrazioni comunali. “Tutti i consigli comunali, quindi maggioranze e opposizioni, sono d’accordo con la nostra proposta,” hanno affermato i sindaci.

Valerio Mancini e Manuela Puletti  hanno parlato, nello specifico di “Progetto  calato dall’alto, cge non si può tollerare”.

Durante l’iniziativa è stato dato ampio spazio all’illustrazione della procedura per presentare le osservazioni alla VIA, con l’appello a produrne il più possibile: “I comuni ci stanno lavorando – ha detto Paladino – ma magari sarà l’osservazione di un privato, di una categoria o di un’associazione quella che potrà fermare il progetto”.

I partecipanti hanno sottolineato la necessità di essere ascoltati dalle istituzioni per garantire che l’opera venga realizzata con il massimo rispetto per la Valle. “Chiediamo di essere ascoltati dalle istituzioni tutte,” hanno concluso i sindaci, “ribadiamo il sì all’opera non perdendo però di vista l’obiettivo principale: la tutela della nostra Valle.”

 

Per quanto concerne sempre il tratto valtiberino fra Le Ville di Monterchi e Selci Lama. Anas ha depositato al MASE l’istanza di avvio del procedimento di VIA, aprendo un periodo di 60 giorni per la presentazione di eventuali osservazioni. La pratica è corredata da elaborati dettagliati che confermano il tracciato in Val Sovara con la galleria al di sotto dell’abitato di Citerna. Sono previsti quattro svincoli: uno alla fine dell’attuale tratto a quattro corsie in località Bagnaia nel comune di Anghiari, uno dopo una breve galleria che aggira l’abitato delle Ville, un altro presso la zona industriale di Pistrino e l’ultimo per l’innesto con la E45 a Selci-Lama.

 

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