Vandali e sporcizia devastano le scale mobili del Pellini

Secondo quanto emerso,  i danni non sono un caso isolato. I pannelli delle scale mobili sono stati divelti o rotti in diverse occasioni, nonostante l'area sia coperta dalla videosorveglianza.

Le scale mobili che collegano viale Pellini a via dei Priori sono state oggetto di numerosi atti vandalici, con pannelli spezzati e alcuni staccati dai supporti ma ancora appesi alle colonne. Questi danneggiamenti sono stati segnalati da alcuni giovani perugini al Messaggero Umbria e riscontrati durante una visita all’Oratorio dei Disciplinati di San Francesco.

Secondo quanto emerso,  i danni non sono un caso isolato. I pannelli delle scale mobili sono stati divelti o rotti in diverse occasioni, nonostante l’area sia coperta dalla videosorveglianza. Questo evidenzia un problema persistente di sicurezza e controllo nella zona.

Le scale mobili Pellini-Priori ospitano una mostra fotografica allestita nel 2021, promossa dall’associazione Priori e dall’autore delle foto, Armando Flores Rodas. La mostra racconta la storia di via dei Priori attraverso immagini che immortalano volti e ambienti dei negozi e delle botteghe della storica via cittadina. Questo progetto culturale, volto a valorizzare la storia locale, è ora minacciato dai continui atti vandalici.

Non sono solo i danneggiamenti a preoccupare. L’accumulo di rifiuti nell’area vicino all’imbocco delle scale mobili, nel tratto iniziale di via Checchi, è un altro problema segnalato. Cartacce, bottiglie, pezzi di alluminio e carta stagnola sono stati rinvenuti tra gli alberi, creando un ambiente degradato e poco sicuro.

Inoltre, la staccionata lungo il marciapiede vicino all’incrocio semaforico, danneggiata o caduta a causa del deterioramento, rappresenta un ulteriore pericolo per i pedoni. La mancata riparazione della staccionata rende il passaggio rischioso, evidenziando una mancanza di manutenzione e attenzione da parte delle autorità competenti.

La situazione delle scale mobili Pellini-Priori richiede un intervento urgente. È necessario un potenziamento della sorveglianza e della manutenzione per proteggere non solo le strutture ma anche le iniziative culturali che vi sono ospitate.

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