Regionali, si va verso un voto anticipato a metà Novembre: la situazione

Centrodestra e Umbriacivica alla ricerca della data migliore. Intanto però si lavora per compattare la coalizione. Il quadro nelle altre realtà

Gli umbri potrebbero essere chiamati alle urne per le elezioni regionali prima del previsto, con una data anticipata fissata per metà novembre. Lunedì, a quasi un mese dai ballottaggi che hanno segnato un significativo cambiamento politico, il centrodestra e Umbria civica hanno tenuto una riunione per fare il punto in vista delle regionali autunnali. Tra i temi discussi, oltre alla coalizione e al tavolo di lavoro, c’è stata anche la data del voto.

Le date possibili per le elezioni regionali sono state oggetto di dibattito. Gli organi rimarranno in carica fino al 27 ottobre, e inizialmente si pensava di votare il 15 e 16 dicembre. Tuttavia, l’ipotesi ora più probabile sembra essere quella di votare insieme all’Emilia Romagna, il 17 e 18 novembre. Questa scelta è stata discussa dopo l’elezione a Bruxelles del presidente Stefano Bonaccini, che ha reso necessario il voto anticipato in Emilia Romagna. Una possibile sconfitta in questa regione storicamente rossa ha convinto il centrodestra a puntare sul voto anticipato

I vertici umbri dei partiti di centrodestra- si legge in una nota diffusa dall’ufficio stampa della Lega – hanno “ribadito la totale apertura alle migliori energie civiche della regione che condividano la visione di futuro che il centrodestra ha per l’Umbria”.

La legge elettorale regionale, nota come Umbricellum, non prevede un secondo turno. Questo significa che chi ottiene anche un solo voto in più vince le elezioni. Il centrodestra, preoccupato dall’alleanza del campo largo perugino, sta cercando di allargare il più possibile la coalizione, includendo le migliori energie civiche della regione. Umbria civica di Nilo Arcudi sarà sicuramente parte della coalizione, così come altri che si uniranno ufficialmente a breve.

Sul fronte opposto, il campo largo è in attesa di una risposta ufficiale da Stefania Proietti. Sottoposta a forte pressione sia a livello nazionale che locale, Proietti è considerata l’unica opzione realistica per la candidatura da almeno un anno e mezzo. Un incontro in settimana potrebbe portare alla sua accettazione, permettendo così alla macchina elettorale di partire. Tuttavia, restano nodi da sciogliere, come gli aspetti organizzativi della campagna elettorale e il futuro di Assisi.

La situazione

Dunque al momento i candidati in corsa per la Regione sono: Donatella Tesei (Lega, presidente uscente), per il centrodestra; Stefania Proietti (civico, sindaco di Assisi), per il centrosinistra, anche se deve ancora sciogliere la riserva; Stefano Bandecchi (sindaco di Terni), per Alternativa Popolare; Marco Rizzo (Umbria Sovrana e Popolare); Moreno Pasquinelli (Fronte del Disssenso) e Roberto Fiore (Forza Nuova).

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