Non arriveranno prima di settembre i rinforzi nelle carceri umbre. Lo comunica il Sappe, rispondendo negativamente alla convocazione del nuovo provveditore Toscana-Umbria Gloria Manzelli, attualmente ancora in carica in Emilia-Romagna
Il sindacato ha annunciato che non incontrerà la provveditrice, in protesta contro la perdurante situazione di difficoltà sia di personale che di gestione dei detenuti: “Anche il differimento del personale dopo il 15 settembre va contro gli interessi di Toscana e Umbria…tanto del piano ferie estivo umbro poco interessa. Come primo atto mi pare significativo”, scrive il segretario Fabrizio Bonino.
“Comprenderà lo stato l’animo e le difficoltà operative”, viene sottolineato nella lettera. “Il sindacato continua ad essere spettatore degli enormi torti fatti all’Umbria dai vari provveditori dal 2015”. E li elenca: depauperazione degli organici del personale di Polizia Penitenziaria che ha trovato un minimo di sollievo solo attraverso un intervento in extremis del Dap in occasione delle ul-time assegnazioni di personale; spaventoso aumento del tasso di sovraffollamento detenuti dei 4 istituti umbri; incresciosa ed intollerabile prassi di assegnare detenuti per Ordine e Sicurezza negli istituti umbri dalla Toscana; mancanza di pari opportunità negli interpelli per gli incarichi extra moenia patita a causa delle lontananza geografica dal personale in servizio in Umbria dalla sede del provveditorato; assenza totale di una programmazione politica riferita agli istituti umbri e alle loro peculiarità”. Il sindacato conferma a questo proposito lo stato di agitazione.