Il Cda di Brunello Cucinelli ha recentemente esaminato i dati preliminari del fatturato del primo semestre 2024, evidenziando ricavi pari a 620,7 milioni di euro e una crescita delle vendite del 14,1% rispetto allo stesso periodo del 2023. Questi risultati positivi sono accompagnati da nuovi investimenti per aprire strutture produttive in Italia, dedicate alla produzione di capospalla e abiti sartoriali maschili. Tra le nuove fabbriche, si segnala quella di Penne in Abruzzo e una recente apertura a Gubbio.
Brunello Cucinelli ha dichiarato che la nuova fabbrica di Gubbio offrirà una splendida veduta sulla cittadella medievale, unendo bellezza e funzionalità in un ambiente lavorativo armonioso.
La filosofia di Brunello Cucinelli pone grande enfasi sulla qualità e l’artigianalità. L’azienda sta espandendo la sua collaborazione con fashionisti, laboratori artigianali che rappresentano circa il 60% della produzione manuale dell’azienda. Questi laboratori, tutti situati in Italia, sono fondamentali per mantenere gli standard qualitativi che caratterizzano il marchio.
Secondo la casa di moda, i façonisti sono partner integrali nel processo produttivo, contribuendo alla realizzazione delle collezioni grazie a una stretta collaborazione con il team creativo di Cucinelli.
Negli ultimi mesi, Brunello Cucinelli ha intensificato la capacità produttiva dei suoi laboratori artigianali, incrementando le dimensioni delle strutture esistenti e assumendo nuovi giovani artigiani. Questo sviluppo è stato supportato anche dall’aumento della quota di lavoro riservata ai façonisti che operano in regime di pluricommittenza e dall’integrazione di nuovi laboratori specializzati.
La maggior parte di questi laboratori artigianali, circa tre quarti, si trova in Umbria, mentre il resto è distribuito in altri distretti italiani specializzati per tipo di lavorazione.