Uno storico club dell’Umbria rischia tanto. La Pontevecchio ha segnato la storia del calcio umbro, lanciando Serse Cosmi, ma anche Riccardo Zampagna e adesso fa segnare maretta al suo interno. Mariano Fondacci, storico presidente del club appunto nell’era Cosmi e maggiore azionista della srl che guida il club. In una lettera indirizzata al consiglio di amministrazione e agli organi di stampa, Fondacci denuncia le situazioni al limite che rischiano di far saltare lo storico club rossoverde.
Tra le principali questioni sollevate, Fondacci segnala la necessità di modificare lo statuto della società a causa dell’impossibilità di raggiungere il quorum nelle assemblee. Molti soci sono deceduti senza lasciare eredi, rendendo complesso il processo decisionale. Fondacci propone di abbassare il quorum necessario per deliberare, consentendo decisioni con “il voto favorevole della maggioranza assoluta del capitale presente e rappresentato”.
La lettera elenca una serie di operazioni che dovrebbero essere vietate senza l’autorizzazione dell’assemblea straordinaria, tra cui “la vendita o l’ipoteca degli immobili sociali”, “la stipula o proroga di contratti di affitto”, “l’acquisizione di nuovi immobili”, e “l’aumento del capitale sociale”. Inoltre, Fondacci insiste che le anticipazioni monetarie dei soci non dovrebbero essere considerate debiti della società per l’attività sportiva ordinaria. Si oppone anche alla cessione “dei colori sociali”, “dei titoli sportivi” e “della convenzione per gli impianti sportivi con il Comune di Perugia”.
Un punto critico riguarda la gestione del Lido Tevere, chiuso dopo un incendio doloso e non liberato dai rifiuti, e il parcheggio del Lido, bloccato dai rami caduti e non ripulito, causando disagi ai tifosi. Fondacci critica la lentezza e l’inefficienza dell’attuale amministrazione nel risolvere questi problemi.
Nell’ultima assemblea, nonostante il raggiungimento del quorum, sono state presentate deleghe sospette e l’esecutivo ha dichiarato di non avere tempo per adeguare lo statuto richiesto dalla Federcalcio, mettendo a rischio l’iscrizione al campionato. Fondacci definisce questa dichiarazione “ipocrita e falsa”, sottolineando che aveva già suggerito di convocare un’altra assemblea per modificare lo statuto senza elencare gli articoli specifici, garantendo così il tempo necessario per le modifiche richieste. Consigli però “rimasti inascoltati”, dice Fondacci.
La delusione di Fondacci è evidente: non nutre più fiducia nell’attuale Consiglio d’Amministrazione e annuncia che “non metterà più piede nello Stadio degli Ornari finché non verrà insediato un nuovo consiglio, più in linea con i principi di lealtà e rispetto che hanno sempre caratterizzato la Pontevecchio”