La Nicol Preziosi, azienda orafa situata ad Anghiari, in provincia di Arezzo, è stata colpita per la seconda volta in poco più di un mese. Il furto è avvenuto intorno alle 2.30 di venerdì mattina, quando i ladri hanno bloccato le strade di accesso con un camioncino e tre furgoni, tutti risultati rubati a Città di Castello, replicando la modalità del precedente colpo.
Secondo le immagini delle telecamere di sorveglianza, l’auto utilizzata dai malviventi era una Fiat Panda, e il gruppo sembrava composto da quattro o cinque uomini incappucciati. Una volta entrati nell’edificio, i ladri hanno preso l’argento pronto per le consegne, stimato inizialmente in un valore di 400 mila euro.
Le autorità hanno istituito numerosi posti di blocco nelle zone limitrofe, ma dei ladri non c’è traccia. La tecnica utilizzata per bloccare le strade e il furto dei veicoli necessari per il colpo dimostrano una pianificazione dettagliata e un’organizzazione professionale.
La Nicol era già stata presa di mira il 12 aprile scorso. In quell’occasione, i ladri avevano rubato un autotreno da una catena di supermercati a Città di Castello, utilizzato poi per bloccare la strada e come ariete per sfondare l’ingresso dell’azienda. Anche allora, i malviventi avevano impiegato tronchi d’albero per ostacolare ulteriormente l’accesso.