Minacce e persecuzioni: avvocato di Perugia nel mirino di un finto generale

Conclusa l'indagine su un 65enne di Bergamo accusato di persecuzione e minacce nei confronti di un avvocato perugino

Le indagini su un uomo di 65 anni originario di Bergamo, accusato di aver perseguitato un avvocato di Perugia, si sono concluse con la richiesta di rinvio a giudizio. L’indagato, fingendosi un generale dei Carabinieri e dei servizi segreti italiani in missione a Kiev con il contingente NATO, avrebbe minacciato l’avvocato attraverso messaggi inquietanti e comportamenti intimidatori.

Secondo le accuse, l’uomo utilizzava falsi profili Facebook con i nomi “Guglielmo Spada” e “Marina Rovaris” per comunicare con la vittima e altre persone. Nei suoi messaggi, affermava di tenere d’occhio individui le cui posizioni online risultavano filo russe, dichiarando che un settore specifico era deputato a picchiare gli oppositori politici.

L’indagato avrebbe minacciato l’avvocato dicendogli che lo faceva seguire da mesi e che avrebbe pubblicato su Facebook tutti i suoi dati patrimoniali. Tra le frasi riportate nel capo di imputazione, spicca una minaccia diretta: “Ti seguiamo da mesi, aspetta solo che il paese entri in guerra per vedere cosa ti aspetta”. La situazione è peggiorata quando l’uomo si è presentato personalmente a Perugia, nei pressi dell’abitazione dell’avvocato. Qui, dopo aver ispezionato l’interno della sua automobile, lo ha fissato in modo minaccioso, aumentando il senso di pericolo e ansia della vittima.

Per l’indagato, difeso dall’avvocato Sylvia Piazzoli, si va verso la richiesta di rinvio a giudizio.

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