L’Umbria sta assistendo a un esodo preoccupante dei giovani in cerca di migliori opportunità lavorative altrove, un fenomeno che sta destabilizzando la regione. Angelo Manzotti, segretario generale della Cisl Umbria, ha espresso preoccupazione e determinazione nell’affrontare questa sfida: “Troppi giovani lasciano la nostra regione per contratti meno stabili e meno remunerativi rispetto a quelli offerti nel Nord Italia, spesso accettando lavori che non corrispondono alle loro qualifiche”.
Manzotti ha sottolineato l’importanza di riformare il sistema educativo per adeguarlo alle esigenze del mercato del lavoro. “È necessario rivedere la formazione per superare il mismatch di competenze e preparare i nostri giovani con le skills richieste dal mercato,” ha dichiarato, enfatizzando il ruolo degli Istituti Tecnici Superiori (ITS) e altre scuole specializzate.
La gestione dei fondi europei emerge come cruciale nella visione di Manzotti per il rilancio economico e occupazionale della regione. “Questi fondi, se ben gestiti, potrebbero portare interessanti finanziamenti per le aziende che investono nei giovani e migliorano la contrattazione di secondo livello,” ha insistito il segretario. Propone inoltre l’istituzione di un Patto Sociale tra politica, istituzioni formative, mondo accademico, associazioni e sindacati per promuovere l’occupazione dignitosa e ben remunerata.
Il segretario conclude sottolineando la posta in gioco: “Il benessere della nostra regione e il futuro dei nostri giovani sono cruciali. Dobbiamo trasformare l’Umbria in un’area che non solo resista ma prosperi.” La sua chiamata all’azione è un appello urgente a tutte le parti interessate a collaborare per un futuro migliore.