Nel corso del processo tenutosi a Firenze, i pubblici ministeri Luca Turco e Leopoldo De Gregorio hanno formulato pesanti richieste di condanna per diversi imputati coinvolti in un caso di corruzione e rivelazione di segreti d’ufficio. L’ex procuratore aggiunto di Perugia, Antonella Duchini, è al centro delle accuse con una richiesta di 12 anni e mezzo di reclusione. Analogamente severa è stata la richiesta per l’ex carabiniere del Ros, Orazio Gisabella, per il quale sono stati chiesti 13 anni di carcere.
Tra gli imputati figura anche l’imprenditore eugubino Carlo Colaiacovo, accusato di essere stato favorito da informazioni riservate provenienti dalla Procura in un contesto di faida economica familiare, per cui sono stati chiesti tre anni di reclusione. La stessa pena è stata richiesta per Costanzo Leone, altro militare dell’Arma coinvolto.
Nel dettaglio, anche altri imprenditori e professionisti sono stati travolti dalle richieste di condanna: per l’imprenditore Valentino Rizzuto sono stati sollecitati quattro anni e sei mesi, mentre per l’avvocato Pietro Gigliotti la richiesta è stata di quattro anni. Diversa è stata la situazione per il carabiniere Fabio Sinati e per il medico Ignazio Pusateri, per i quali è stato chiesto il non luogo a procedere
La vicenda
Il processo che si sta svolgendo a Firenze sta mettendo in luce una serie complessa di accuse che coinvolgono corruzione, rivelazione di segreti d’ufficio e peculato, risalenti agli anni 2016 e 2017. Secondo la Procura di Firenze, l’ex procuratore aggiunto di Perugia, Antonella Duchini, avrebbe divulgato informazioni coperte da segreto a Carlo Colaiacovo, influenzando l’indagine su Franco e Giuseppe Colaiacovo, fratello e nipote dell’imprenditore.
L’accusa sostiene che Carlo Colaiacovo avrebbe utilizzato le informazioni ricevute per sabotare i parenti, ostacolando l’erogazione di finanziamenti necessari per la loro società, FC Gold, in difficoltà finanziarie. Questo avrebbe favorito l’imprenditore nel progetto di acquisizione delle quote di Financo, società chiave nel patrimonio familiare Colaiacovo. Il sequestro preventivo organizzato non è stato poi convalidato dal gip di Perugia, e FC Gold ha in seguito presentato istanza di fallimento.
Parallelamente, emergono dettagli di un presunto schema di corruzione che coinvolge l’ex carabiniere del Ros, Orazio Gisabella, l’imprenditore Valentino Rizzuto e l’avvocato Pietro Gigliotti. Al centro delle indagini una somma di 108.000 euro, che Rizzuto avrebbe dato a Gisabella per influenzare Duchini in procedimenti giudiziari a suo favore. Inoltre, Gisabella sarebbe implicato in un altro filone di indagine per peculato, riguardante 400.000 euro ricevuti per consulenze e liquidazioni giudiziarie.