“C’è ancora molto da fare qui in Umbria sul fronte del lavoro e degli stipendi: qui ci sono gli stipendi più bassi d’Italia. I giovani qui non restano, perchè prendono 4000 euro l’anno in meno rispetto al Centro Nord. Inoltre, serve un’azione forte ed incisiva per le donne, affinchè possano conciliare vita e famiglia, dare seguito all’esempio di Tina Anselmi”.
Parlando ai microfoni di Perugia Tomorrow, il segretario generale della Cisl Umbria Angelo Manzotti sottolinea la difficile situazione economica del territorio: “La contrattazione di secondo livello in Umbria, è al 30 percento: va estesa a tutti, soprattutto nelle Pmi che sono in difficoltà”.
E ancora: “La nostra legge sulla partecipazione dei lavoratori alle aziende nasce dall’idea che col modello partecipativo ci guadagnano tutti: i lavoratori perchè cresce la produttività e quindi si riversa sugli stipendi, gli imprenditori perchè guadagnano di più e il territorio che cresce”.