La gestione dei rifiuti in Umbria si trasforma in campo di battaglia politico, con la Giunta regionale guidata dalla Presidente Tesei che propone modifiche legislative fortemente contestate dalle opposizioni. Al cuore della disputa, una nuova legge che, secondo le critiche, favorirebbe l’alimentazione dei nuovi inceneritori a discapito degli obiettivi di raccolta differenziata. Il “Piano regionale gestione integrata rifiuti include l’eliminazione di una normativa chiave che stabiliva soglie minime per la differenziazione dei rifiuti”. Lo denuncia il consigliere del M5S Thomas De Luca, che considera questo atto un attacco diretto all’ecologia e alla salute pubblica: “Siamo alla follia. Ciò che avevamo temuto sta accadendo. La Giunta Tesei, contraria a ogni principio di circolarità, riutilizzo e riuso della materia, per la destra umbra esiste solo la necessità di creare mondezza per alimentare il nuovo inceneritore sta demolendo i principi fondamentali di tutela ambientale,” ha esclamato, accusando la maggioranza di voler “creare mondezza” per tenere in vita l’inceneritore.
“L’obiettivo principale di questa modifica è far fallire la raccolta differenziata e garantire un flusso costante di rifiuti all’inceneritore, a discapito della salute dei cittadini e dell’ambiente. Sacrificare il futuro delle prossime generazioni per interessi economici miopi,” ha aggiunto De Luca, “è una follia. Non permetteremo che le scelte di oggi rovinino la vita delle future generazioni.”
Da parte sua, l’assessore all’Ambiente, Roberto Morroni, ha replicato, contestando la narrazione dell’opposizione: “Le affermazioni del consigliere De Luca sono prive di fondamento,” ha sostenuto Morroni. L’assessore ha chiarito che l’abolizione contestata era necessaria per allineare la legge regionale con il nuovo Piano dei rifiuti che mira a innalzare la soglia di raccolta differenziata al 75%.
Morroni ha precisato: “Se il consigliere avesse esaminato con attenzione la relazione, avrebbe notato che stiamo superando gli obiettivi precedenti, con una raccolta differenziata già al 68%, ben oltre la soglia del 40% prevista dalla norma che abbiamo abrogato.”