La sala S. Chiara di Porta Santa Susanna a Perugia si prepara ad accogliere, sabato 20 aprile alle ore 11, la conferenza stampa di presentazione della lista “Pci, Perugia contro guerra e neoliberismo”. Il senatore Leonardo Caponi, candidato di punta della lista, in un clima di aspettativa crescente, condivide le motivazioni che stanno dietro a questa scelta politica e alla formazione di un gruppo tanto eterogeneo quanto determinato.
In risposta a chi lo interroga sul perché di questa iniziativa, Caponi afferma con convinzione: “A chi mi domanda ma chi te (ve) l’ha fatto fare rispondo dicendo che ho (abbiamo) avvertito l’obbligo politico morale di una testimonianza di chi non si arrende. Ci sono altre forze che si definiscono antisistema. Ma loro sono qualunquisti. Noi non vogliamo sfasciare tutto per lasciare tutto com’è. Incanaliamo la protesta verso giusti obiettivi”. Una dichiarazione che mette in luce il senso di responsabilità e la volontà di cambiamento che anima la lista.
La lista “Pci, Perugia contro guerra e neoliberismo” si presenta come un insieme coeso di individui guidati da “l’ideale gramsciano di pessimismo della ragione e ottimismo della volontà”, come sottolineato dal senatore Caponi. Tra i candidati spiccano le figure provenienti dalle comunità straniere di Perugia, che contano quasi ventimila residenti, insieme a giovani poco più che ventenni, a simboleggiare un’apertura inclusiva verso nuove prospettive e idee.
L’obiettivo di Pci è quello di offrire alla città di Perugia una guida capace di introdurre programmi innovativi e cambiamenti sostanziali, grazie all’apporto di persone serie e sperimentate. Il nucleo della sua visione politica si oppone fermamente alla guerra e alla Nato, promuovendo al contempo l’abbandono del modello neoliberista che ha finora caratterizzato la gestione della città. Il programma prevede uno sviluppo alternativo per Perugia, puntando a ridare vitalità al centro storico con un rinnovato spirito produttivo e sociale.