In una svolta significativa nella lotta contro il traffico di stupefacenti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Perugia hanno messo in luce collegamenti tra una presunta rete criminale di origine nigeriana e importanti esponenti della criminalità organizzata campana, in particolare con un individuo di spicco del clan dei Casalesi. L’operazione ha portato all’esecuzione di un’ordinanza cautelare nei confronti di 24 soggetti, accusati di far parte di un’organizzazione dedicata al traffico, detenzione e spaccio di eroina su larga scala.
La vasta indagine ha coinvolto varie province italiane, estendendosi da Perugia a Caserta, Latina, Arezzo, Lucca, Pisa e Varese, dimostrando la portata transregionale dell’operazione criminale. La procura di Perugia, sotto la guida di Raffaele Cantone, ha evidenziato come queste attività siano il proseguimento di indagini precedenti che avevano già portato all’arresto di 45 individui e al sequestro di significative quantità di droga e denaro contante.
Il nucleo investigativo è riuscito a disarticolare una struttura operativa definita unitaria e piramidale, che utilizzava un appartamento nel centro di Perugia come principale hub logistico. Da qui, centinaia di chili di stupefacenti venivano distribuiti attraverso una rete di pusher nelle regioni di Umbria, Toscana, Marche e Campania.
I dati emersi dalle indagini rivelano un traffico di circa 250 chili di sostanze stupefacenti, principalmente eroina, con un valore di mercato stimato in 15 milioni di euro. La principale fonte di approvvigionamento del gruppo criminale sembra essere il nord Europa, da dove venivano importate notevoli quantità di droga.