La giustizia contabile ha emesso un verdetto che obbliga l’ex preside dell’istituto “Ciuffelli” di Todi, Marcello Rinaldi, e l’ex direttrice dei servizi generali, Mirella Palomba, a restituire al Ministero dell’Istruzione oltre 1,2 milioni di euro. La sentenza arriva a conclusione di un caso di iscrizioni gonfiate che ha attraversato gli anni scolastici dal 2016/2017 al 2021/2022, con l’obiettivo di ottenere un maggior numero di educatori.
Rinaldi è stato ritenuto responsabile di dolo, con una condanna al risarcimento di 1,167 milioni di euro, mentre a Palomba, condannata in via sussidiaria per colpa grave, è stata attribuita una quota di 58 mila euro.Nello specifico, la Corte di Conti ha accertato un sovrannumero complessivo di 38 docenti, conseguente ai dati fasulli comunicati al Ministero dal dirigente scolastico Marcello Rinaldi. La condotta di quest’ultimo è stata considerata dolosa dalla magistratura contabile, che parla di “gestione accentratrice e opaca”, spiegando il funzionamento del meccanismo fraudolento: “Tra i presunti convittori – è scritto nella sentenza – vi erano numerosi nomi di extracomunitari residenti presso la Caritas, rispetto ai quali il dirigente dava disposizioni di predisporre la domanda di iscrizione; il tutto tra le perplessità del personale”.
Tale pratica ha suscitato perplessità e sospetti tra il personale dell’istituto, che si è interrogato sull’effettiva esistenza di questi studenti, mai presentatisi per la firma delle domande di iscrizione. La Corte dei conti ha sottolineato come queste azioni abbiano danneggiato il diritto all’istruzione attraverso lo sviamento di risorse pubbliche destinate all’assunzione di personale docente non necessario.
Per quanto riguarda l’ex direttrice Palomba, la sentenza evidenzia una “grave negligenza” per non aver segnalato le anomalie riscontrate, nonostante fosse a conoscenza di possibili irregolarità nella gestione delle iscrizioni e dell’organico.