L’ex carcere di Perugia, situato in Piazza Partigiani, è destinato a diventare la nuova Cittadella Giudiziaria della città, un ambizioso progetto di rigenerazione urbana che ha ricevuto l’approvazione del Ministero della Cultura. Questa iniziativa prevede una completa rifunzionalizzazione dell’ex complesso penitenziario, trasformandolo in un centro nevralgico per i servizi giudiziari.
La riunione decisiva ha visto la partecipazione di figure chiave quali il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, e altri importanti rappresentanti del governo e della giustizia, tra cui l’architetto Mario Botta, mente creativa dietro la progettazione di questo innovativo spazio.
Il progetto di rigenerazione punta a concentrare la maggior parte degli uffici giudiziari di Perugia, attualmente dispersi in vari edifici della città, in un unico luogo. I lavori inizieranno con il recupero del carcere femminile, destinato a ospitare la Procura della Repubblica e la polizia giudiziaria, per proseguire con il trasferimento degli uffici del tribunale civile e penale, tra gli altri, negli spazi dell’ex carcere maschile. L’obiettivo è quello di rendere operativa la Cittadella Giudiziaria entro il 2027.
Il ministero della Cultura sottolinea l’importanza del progetto non solo come intervento di riqualificazione urbana ma anche come occasione per aprire alla cittadinanza spazi che sono rimasti inaccessibili per decenni. Il ministro Sangiuliano ha lodato l’iniziativa come un esempio di “rigenerazione urbana e di recupero funzionale”, che non solo valorizza il patrimonio storico e architettonico di Perugia ma crea anche nuove aree pubbliche per i cittadini.
Il progetto si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione del patrimonio immobiliare statale, trasformando un luogo di reclusione in uno spazio di giustizia e legalità, simbolo di un futuro orientato alla comunità e alla cultura. Il coinvolgimento dell’architetto Mario Botta, con la sua visione architettonica, garantisce che il nuovo polo giudiziario si armonizzi con il tessuto urbano esistente, arricchendolo di significati e funzioni.