Due giovani di 19 anni sono stati denunciati dalla polizia dopo aver aggredito gli addetti ai controlli dei biglietti su un autobus urbano di Città di Castello, provocando l’interruzione della linea per circa 40 minuti. Gli episodi di violenza, minacce, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e interruzione di pubblico servizio si sono consumati in un contesto di crescente preoccupazione per la sicurezza sul trasporto pubblico.
Durante un normale controllo dei titoli di viaggio, i due addetti dell’azienda di trasporto sono stati fisicamente aggrediti dai giovani, che non solo hanno rifiutato di mostrare i propri biglietti ma hanno anche opposto resistenza, spintonando e colpendo i controllori. Uno degli addetti ha riportato lesioni giudicate guaribili in 8 giorni. L’episodio è culminato con l’azionamento delle leve di emergenza da parte di uno dei giovani, causando lo stop forzato del mezzo e l’interruzione del servizio.
La polizia, intervenuta prontamente, ha raccolto le prove necessarie per identificare i due responsabili che si erano dati alla fuga, deferendoli successivamente all’Autorità Giudiziaria per i reati commessi. La situazione ha sollevato una vasta eco, arrivando a coinvolgere anche l’assessore regionale ai Trasporti, Enrico Melasecche, che ha espresso la propria solidarietà nei confronti dei dipendenti aggrediti e ha sottolineato l’importanza di combattere il fenomeno dell’evasione tariffaria sul trasporto pubblico.
L’assessore ha inoltre commentato: “Ho sollecitato io stesso l’adozione degli interventi necessari per il ritorno alla regolarità nella bigliettazione.” Ha poi aggiunto che l’evasione tariffaria, un tempo tollerata, ha subito una netta riduzione grazie alle politiche attuate, con prospettive di ulteriore miglioramento grazie all’introduzione della digitalizzazione nel controllo accessi e riempimento degli autobus.