Una donna di 49 anni di Città di Castello è stata prosciolta dalle accuse in tribunale a Perugia. La donna era stata accusata di aver falsamente denunciato il furto di preziosi gioielli, che in realtà aveva venduto a un negozio Compro Oro. Nonostante la richiesta della Procura di una condanna a un anno e due mesi di carcere, il giudice Alessandra Grimaccia ha stabilito che le azioni della donna non configurano un illecito penale.
La sentenza, che verrà motivata entro sessanta giorni, pone fine a un procedimento giudiziario che trae origine da eventi datati novembre 2019. La narrazione degli eventi, secondo l’accusa indicava che la donna avesse denunciato un inesistente furto domestico di alcuni gioielli al fine di avviare un procedimento penale.
Tra i beni menzionati nel decreto di citazione a giudizio figuravano un bracciale in oro bianco con pietre e rubini, venduto per 255 euro, un bracciale tipo tennis in oro bianco e diamanti, che la donna aveva tentato di vendere o fare stimare in gioielleria, e un ulteriore bracciale in oro bianco con smeraldi e diamanti, ceduto in precedenza a un Compro Oro. Si è appurato che molti di questi gioielli erano stati successivamente fusi.
Nel corso del procedimento, è stata ordinata la restituzione all’imputata di un bracciale sequestrato dalle autorità, che era stato menzionato nella denuncia originale ma che non risultava essere stato venduto al Compro Oro.