Città di Castello, l’etilometro “sballa” per quanto è ubriaca: donna condannata dopo incidente

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dalla donna, confermando che il risultato positivo all'alcoltest "costituisce prova dello stato di ebbrezza

Una perugina di 66 anni è stata condannata definitivamente a 8 mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 3.000 euro per aver guidato in stato di ebbrezza e causato un incidente stradale.

La donna è stata soccorsa dopo aver provocato un incidente in Alto Tevere e i test dell’etilometro hanno rivelato un tasso alcolemico di 1,65 grammi per litro di alcol alla prima prova e di 1,58 g/l alla seconda.

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dalla donna, confermando che il risultato positivo all’alcoltest “costituisce prova dello stato di ebbrezza” e che la circostanza aggravante “dell’aver provocato un incidente stradale” è stata adeguatamente dimostrata “attraverso le deposizioni testimoniali e le misurazioni effettuate”. È emerso che la presenza di alcool nel sangue ha compromesso la lucidità e l’attenzione alla guida dell’imputata, la quale si trovava in uno stato di incapacità di effettuare manovre atte a prevenire l’incidente. La condanna è stata confermata insieme all’obbligo di versare 3.000 euro alla Cassa delle ammende.

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