Differenziata, riciclo e riuso: ecco le buone pratiche sostenibili dell’Umbria

Legambiente Umbria, anticipando la pubblicazione del suo Rapporto Comuni Ricicloni, ha diffuso le azioni intraprese maggiormente dalle realtà regionali

Legambiente Umbria, anticipando la pubblicazione del suo Rapporto Comuni Ricicloni, ha evidenziato le pratiche virtuose nell’ambito della gestione dei rifiuti emergenti in Umbria nel 2023. Queste verranno discusse in dettaglio durante il VII EcoForum sull’economia circolare, che si terrà il 16 febbraio al Teatro Mengoni di Magione e sarà trasmesso online.

Un esempio significativo è l’estensione della raccolta differenziata porta a porta, che ha visto un’importante implementazione nel Comune di Panicale in collaborazione con TSA, migliorando la qualità e la quantità della raccolta differenziata, in particolare per la frazione organica.

Sul versante aziendale, si distingue il Bilancio di sostenibilità di Gesenu, pioniera nella comunicazione trasparente delle proprie performance ambientali, economiche e sociali. Il processo ha incluso un’efficace attività di coinvolgimento degli stakeholder, realizzata con il supporto di Legambiente Umbria.

Nel settore civile, il circolo Legambiente di Foligno e Valli del Topino ha avviato un progetto di citizen science focalizzato sulla corretta gestione dei rifiuti elettronici nei punti vendita, un’iniziativa che mira a promuovere la responsabilità ambientale a livello locale.

L’apertura di nuovi Centri di Riuso in Umbria rappresenta un altro passo avanti verso l’adozione di pratiche di economia circolare, con l’ultimo centro inaugurato a Gubbio. Questi centri facilitano il riutilizzo di oggetti, contribuendo alla riduzione dei rifiuti.

La Cooperativa Sociale MIR ha lanciato il progetto “Dentro…Casa”, un’iniziativa che trasforma tessuti recuperati in arredi casa etici e sostenibili, coinvolgendo i detenuti della Casa di reclusione di Orvieto in un processo di artigianato diffuso.

Le stazioni dell’acqua installate da Umbra Acque e dal di Perugia ampliano l’accesso all’acqua potabile riducendo il consumo di plastica, mentre gli eco-compattatori incentivano il riciclo di bottiglie in PET, offrendo sconti sulla tariffa dei rifiuti o premi ai consumatori.

Queste e altre buone pratiche verranno discusse all’EcoForum di Legambiente Umbria, evento che si conferma come un momento cruciale per la formazione professionale e l’incremento della consapevolezza ambientale in regione, con il supporto di numerose istituzioni e aziende partner.

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