Umbria a rischio siccità: livello di fiumi e laghi sotto la media

L'allarme dell'autorità di bacino: piove poco, sono in corso per migliorare l'efficienza degli impianti di irrigazione, ma la situazione rimane delicata

L’Umbria potrebbe affrontare una situazione di grave siccità nei prossimi mesi a causa della mancanza di precipitazioni significative. Questo è quanto è emerso durante l’ultima riunione dell’osservatorio dell‘Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale. Attualmente, la regione si trova in una situazione simile a quella degli anni di siccità come il 2002, il 2007, il 2017 e il 2022.

Sebbene il 2023 abbia registrato livelli di precipitazioni in linea con la media storica, l’ultimo quadrimestre ha visto una diminuzione del 25%, con punte superiori al 50% nei mesi di settembre e dicembre. Per quanto riguarda le riserve idriche, il lago di Montedoglio attualmente contiene circa 80 milioni di metri cubi d’acqua, ma si prevede che questa cifra possa superare i cento milioni nei prossimi mesi con il completamento dei lavori sullo scarico di superficie. Tuttavia, la diga di Arezzo, che serve l’irrigazione nella zona, ha un volume disponibile solo al 43%, il che potrebbe non essere sufficiente per la prossima stagione.

La situazione è ulteriormente complicata dalla mancanza quasi totale di neve sull’Appennino. Il livello del lago Trasimeno è attualmente a -1,38 metri sotto lo zero idrometrico, simile ai livelli estivi. Anche i fiumi Tevere, Chiascio e Paglia hanno valori al di sotto della media. Nel complesso, la regione si trova in uno stato di criticità che potrebbe peggiorare significativamente senza precipitazioni significative nei prossimi mesi.

Il Consorzio di bonifica umbro ha lanciato un allarme simile per la prossima stagione irrigua, prevedendo un anno di risparmio d’acqua a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Sono in corso interventi per migliorare l’efficienza degli impianti di irrigazione, ma la situazione rimane delicata. Il presidente del Consorzio, Paolo Montioni, ha dichiarato che “contiamo di ultimare entrambi gli interventi nel corso del 2024 e di ottenere un finanziamento per l’ammodernamento degli impianti irrigui a pioggia nel folignate”. Ha invitato gli agricoltori a considerare attentamente i propri piani colturali alla luce delle previsioni sulla disponibilità di acqua irrigua.

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