Giustizia, calano i processi pendenti in Corte d’Appello. Ma ancora troppi arretrati

All'avvicinarsi dell'apertura dell'anno giudiziario, la Corte d'Appello di Perugia mette in luce alcuni dati fondamentali per analizzare le prestazioni degli Uffici Giudiziari della regione Umbria nel corso del 2023.

All’avvicinarsi dell’apertura dell’anno giudiziario, la Corte d’Appello di Perugia mette in luce alcuni dati fondamentali per analizzare le prestazioni degli Uffici Giudiziari della regione Umbria nel corso del 2023. Questo periodo è stato segnato da significative trasformazioni legislative che hanno influenzato sia il comparto civile che quello penale, richiedendo agli uffici un impegno costante in termini di aggiornamento professionale e riorganizzazione strutturale.

Sebbene sia prematuro stabilire l’effetto di tali cambiamenti sulla performance e l’efficienza del sistema giudiziario, si può affermare con certezza che, nel campo civile, non si è verificata una semplificazione delle procedure. Invece, si è posta maggiore attenzione sul benessere dei minori e sulla loro relazione con l’ambiente familiare. Nel contesto penale, si è intrapresa la direzione di una giustizia più incentrata sul recupero e la riparazione.

Nonostante questi sforzi, i risultati conseguiti dagli Uffici Giudiziari Umbri nel periodo dal 1° luglio 2022 al 30 giugno 2023 indicano un andamento positivo dei processi, sebbene con alcune riserve. È importante ricordare che, secondo gli obiettivi iniziali del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), successivamente aggiornati da una circolare ministeriale del 21 dicembre 2023, i Tribunali ordinari e le Corti di Appello avrebbero dovuto ridurre il numero di casi arretrati del 65% e del 55% entro la fine del 2024 e del 90% entro il 30 giugno 2026, prendendo come riferimento i dati del 2019. Inoltre, entro giugno 2026, si prevedeva una riduzione del 40% del Disposition Time (DT), ovvero la durata media di un processo, rispetto ai valori registrati nel 2019, a tutti i livelli di giudizio.

Nel settore civile, l’analisi condotta al 30 giugno 2023 ha evidenziato un notevole impegno nella riduzione degli arretrati: i Tribunali del distretto hanno diminuito gli arretrati di oltre tre anni di una percentuale che varia tra il 33% e il 49% rispetto al 2019. Anche se i risultati della Corte d’Appello non erano particolarmente notevoli alla fine del primo semestre del 2023, si è verificato un marcato miglioramento nel secondo semestre grazie alle strategie organizzative adottate e alla piena funzionalità dell’Ufficio per il Processo. Alla fine del 2023, gli arretrati ultrabiennali civili della Corte d’Appello sono stati ridotti a 315 fascicoli, con un calo del 12% rispetto al 2019 e un recupero di oltre 40 punti percentuali rispetto ai dati di giugno 2023.

Nel dettaglio, sono 479 gli arretrati ultratriennali della coperto d’appello di Perugia (+32,3 percento). In calo i dati degli arretrati dei tre tribunali di Perugia (2150, – 44 %), Spoleto (629, -33,2%) e Terni (371, -49%)

Sono 1189 i processi pendenti in corte d’appello (-27,8). In calo anche bei tre tribunali di Perugia (7176 – 28,6 %), Spoleto (2644, -27,2%) e Terni (2944 -26,9%)

Inoltre, è stato osservato che quasi tutti gli uffici erano in grado di risolvere un numero di casi superiore a quelli di nuova iscrizione in quasi tutti i settori, come indicato dall’indicatore di clearance rate (CR), che riflette la capacità degli uffici di smaltire i casi e che per tutti si posiziona al di sopra dell’unità. Questo ha portato a una riduzione dei casi pendenti alla fine del periodo, influenzando positivamente anche il Disposition Time, che è migliorato in tutti gli uffici del distretto rispetto al 2019.

Per quanto riguarda il settore penale, si sono ottenuti risultati positivi rispetto agli obiettivi europei: in tutti gli uffici, il numero di casi pendenti alla fine del periodo era inferiore rispetto all’inizio, migliorando così l’indicatore DT, che varia tra 274 e 342. L’eccezione è stata la sezione penale della Corte d’Appello, dove si è registrato un aumento significativo dei casi pendenti e del DT, a causa della perdita di tre Consiglieri in poco più di un anno per raggiungimento dei limiti di età, sostituiti solo di recente da due nuovi Consiglieri.

Sono 2137 i processi pendenti penali in corte d’appello (-17,1). In calo anche bei tre tribunali di Perugia (9087 – -33,9%), Spoleto (4492 –33,3%) e Terni (2856 -23,3%)

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