La Uil Umbria ha apertamente criticato la recente mossa della Giunta regionale sulla riorganizzazione della rete ospedaliera. “Discutibile nel merito, sbagliato nel metodo,” ha dichiarato la segreteria confederale Uil con a capo Maurizio Molinari, sottolineando la mancanza di consultazione e dialogo, evidenziata dalla convocazione delle organizzazioni sindacali solo dopo l’approvazione dei documenti.
La preoccupazione principale espressa dalla Uio riguarda i nuovi documenti approvati. “L’impressione è che si pieghino le necessità della rete ospedaliera a logiche di performance, trascurando le peculiarità demografiche e geografiche della nostra regione,” ha affermato la segreteria. L’Umbria, con una popolazione anziana significativa, affronta sfide uniche, aggravate dal fatto che molti anziani, circa 74mila, rinunciano alle cure per vari motivi, tra cui costi elevati e l’accesso difficile ai servizi.
Sottolineando la carenza cronica di personale nel settore sanitario italiano, Uil ha evidenziato la necessità di un incremento nelle assunzioni per sfruttare efficacemente gli investimenti del Pnrr sanità. “Anche gli ‘eroi della pandemia’ cercano di lasciare il settore, oberati dai carichi di lavoro. E la recente legge di bilancio nazionale non garantisce i fondi adeguati per un rinnovo contrattuale dignitoso,” ha aggiunto la segreteria.
La Uil ha inoltre messo in evidenza l’importanza di un sistema sanitario che raggiunga tutti i cittadini in maniera capillare, apprendendo dalle lezioni della pandemia. “Come sono andati i fatti durante la pandemia è sotto gli occhi di tutti. Dovremmo intraprendere una strada diversa, basata su un sistema sanitario più distribuito e vicino alle comunità,” ha dichiarato la Uil.
In chiusura, Uil Umbria ha invitato Cgil e Cisl a unirsi nella creazione di una piattaforma comune che metta al centro i cittadini e i lavoratori del settore sanitario. “Siamo pronti a dare il nostro contributo,” ha concluso la segreteria, sottolineando l’urgenza di un dialogo costruttivo prima dell’incontro fissato per il 15 gennaio.