Una turista 65enne di Como è deceduta improvvisamente il 3 gennaio nella foresteria del convento di Sant’Agnese a Perugia. La notizia, riportata dal Corriere dell’Umbria, racconta che la donna si trovava in monastero per un viaggio spirituale insieme a un’amica.
La sera del decesso, la donna, che soffriva di una patologia cardiaca e assumeva farmaci specifici, aveva lamentato dei dolori allo stomaco prima di andare a dormire. La mattina seguente, l’amica, accortasi che la donna non respirava più, ha immediatamente chiamato i soccorsi, ma ogni tentativo di rianimazione è risultato inutile.
La situazione si è complicata ulteriormente quando i familiari della deceduta, contrari a questo viaggio e in particolare alla compagnia dell’amica, hanno espresso sospetti in Questura. Hanno ipotizzato che l’amica avesse esercitato un’influenza negativa sulla deceduta, influenzandola forse a non assumere i suoi farmaci. Di fronte a queste accuse e alla natura improvvisa del decesso, il sostituto procuratore ha disposto l’autopsia e avviato un’indagine approfondita, comprendente le testimonianze dell’amica della deceduta e delle suore del convento.
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