Arriva il rinvio a giudizio per l’ex allenatore di basket perugino Paolo Traino. Attualmente in carcere, per Traino l’accusa è di violenza sessuale su minore. Secondo le informazioni fornite dalla Procura, l’ex allenatore 55enne avrebbe commesso abusi su un giovane atleta, usando la minaccia di escluderlo dal gioco per costringerlo al silenzio.
Traino, già radiato dalla Federbasket a metà luglio, ha un passato giudiziario con precedenti condanne. Nel 2018, il Tribunale di Perugia lo aveva condannato a due anni per molestie su ragazzi adolescenti e appena maggiorenni, mentre nel 2020 aveva accettato un patteggiamento per pornografia minorile. I recenti fatti oggetto del rinvio a giudizio, richiesto dal PM di Roma Alessia Natale, si estendono dal 2017 al 2020.
Le indagini rivelano che Traino, durante il periodo indicato, avrebbe praticato sul minore dei presunti massaggi terapeutici. Secondo le testimonianze raccolte, l’ex allenatore avrebbe minacciato il giovane, affermando: “Se denunci, se ti rifiuti, non giochi”.
Traino era stato arrestato a Perugia nel 2015 e, nonostante la grave accusa, aveva continuato ad allenare minorenni. La sua interdizione dal lavoro con i minori era divenuta effettiva solo dopo che la sentenza del 2018 era diventata irrevocabile, nel dicembre dell’anno precedente. Successivamente, era tornato a Roma per allenare una nuova squadra, da cui si era allontanato quando le indagini erano già in corso. Dopo un periodo all’estero, Traino è stato arrestato all’aeroporto al suo ritorno in Italia, nel febbraio scorso, e si trova ancora oggi in detenzione.