Accorpamento scuole in tre comuni umbri: “Regione sceglie per colore politico”

Dure proteste dei sindaci Secondi e Proietti. nota dei parlamentari Verini e Ascani: "Mortificati interi territori"

Il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi e quello di Assisi Stefania Proietti, hanno espresso una ferma opposizione ai tagli proposti alle direzioni scolastiche nell’ambito del piano di dimensionamento scolastico 2024-2025 per la  città proposti dalla Regione e avallati dal ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara. Tagli che coinvolgono anche San Giustino: tutte città governate dal centro sinistra:

In una dichiarazione ufficiale, indirizzata sia alla Regione Umbria che all’Ufficio Scolastico Regionale, Secondi in accordo con i dirigenti scolastici degli istituti di ogni ordine e grado del territorio, ha sottolineato il rifiuto categorico di qualsiasi riduzione delle direzioni scolastiche.

Il punto di contesa si concentra sulla possibile cancellazione della direzione del Liceo Plinio il Giovane. Secondi ha chiarito: “L’idea di eliminare una nuova direzione a Città di Castello, dopo le tre già soppresse in precedenza, appare non solo illogica ma anche ingiustificata. Ciò causerebbe un grave squilibrio tra i territori dell’Umbria, come evidenziato anche dalla situazione a San Giustino.”

Il sindaco ha espresso la speranza che “la logica e l’equità istituzionale prevalgano nelle decisioni della Regione e dell’Ufficio Scolastico Regionale”. Ha inoltre minacciato una mobilitazione unitaria e azioni legali qualora le istanze della città non fossero prese in considerazione.

Proietti, in una nota, a sua volta commenta negativamente la decisione di accorpamento tra l’Istituto Alberghiero e l’Istituto Bonghi di Assisi, avanzata dalla Regione, ha suscitato una forte reazione contraria da parte del Comune di Assisi.

La sindaca Proietti e l’assessore Paola Mirti hanno evidenziato che l’eventuale accorpamento avrebbe ripercussioni negative sull’intera comunità educativa di Assisi, colpendo studenti, famiglie e imprese locali. Hanno sottolineato l’importanza dell’autonomia e dell’identità dell’Istituto Alberghiero, strettamente legato alla vocazione turistica di Assisi, una città nota per il suo richiamo culturale e spirituale.

Inoltre, hanno messo in luce i problemi che un tale accorpamento potrebbe causare all’Istituto Bonghi, che si troverebbe a gestire risorse limitate e a fronteggiare difficoltà nell’utilizzo efficace dei fondi del Pnrr. La mancanza di criteri chiari e trasparenti nella proposta di accorpamento è stata un altro punto di critica sollevato dai rappresentanti del Comune, che hanno osservato come altre istituzioni scolastiche, con numeri inferiori a quelli dell’Alberghiero, non siano state incluse nel piano di dimensionamento.

La posizione del Comune di Assisi è dunque una netta opposizione a questa proposta, sottolineando l’importanza di preservare l’autonomia e l’identità delle istituzioni scolastiche e di coinvolgere attivamente le comunità locali nelle decisioni che le riguardano direttamente.

La nota di Verini ed Ascani

Parallelamente, i parlamentari umbri del Pd, Anna Ascani e Walter Verini, hanno criticato duramente la gestione della questione da parte della Regione guidata da Donatella Tesei e dall’assessore Paola Agabiti. I due parlamentari hanno denunciato la mancanza di criteri oggettivi nella scelta degli accorpamenti scolastici e hanno lamentato la sottovalutazione delle esigenze delle comunità scolastiche locali.

“Sembra che le decisioni vengano prese sulla base del colore politico delle amministrazioni locali,” hanno dichiarato Ascani e Verini, sottolineando la necessità di una proposta che risponda alle reali necessità della comunità educativa e alla qualità dell’istruzione”

 

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