Questura di Perugia, Ghizzoni prima donna a capo della Squadra Mobile

Nel 2022 aveva ha assunto la direzione della sezione investigativa del servizio centrale operativo di Firenze. La vicequestore è già operativa

Maria Assunta Ghizzoni è stata nominata nuova responsabile della squadra mobile di Perugia, diventando la prima donna a ricoprire tale posizione nel capoluogo umbro. Originaria della provincia di Potenza e laureata in giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli, Ghizzoni succede a Gianluca Boiano, ora trasferito al centro operativo per la sicurezza cibernetica della polizia postale e delle comunicazioni nelle regioni Campania, Basilicata e Molise.

Il suo insediamento ufficiale a Perugia è avvenuto lunedì, e già mercoledì mattina il questore Fausto Lamparelli ha tenuto una conferenza stampa per presentarla ufficialmente, esprimendo congratulazioni e auguri per il suo nuovo ruolo. “Siamo molto soddisfatti di averla con noi – ha commentato il questore – la dottoressa Ghizzoni è una professionista con una vasta esperienza in polizia giudiziaria. Confidiamo che continuerà l’ottimo lavoro svolto finora dalla squadra mobile di Perugia”.

Ghizzoni è entrata in polizia nel 2005, dopo un biennio alla scuola superiore di polizia. Il suo primo incarico è stato alla questura di Biella, dove ha diretto la squadra mobile. Ha poi trascorso un periodo, tra il 2010 e il 2011, nella polizia ferroviaria Toscana. Nel 2011, è stata trasferita alla questura di Firenze, ricoprendo vari ruoli tra cui vicedirigente dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, responsabile dell’ufficio stampa e delle relazioni esterne, e vicedirigente della squadra mobile. Nel 2022, ha assunto la direzione della sezione investigativa del servizio centrale operativo di Firenze, occupandosi di indagini a livello distrettuale sui reati di competenza della direzione distrettuale antimafia.

“Il mio obiettivo – ha dichiarato Ghizzoni – è di lavorare con dedizione e attenzione. In questa fase iniziale, è fondamentale per me conoscere il territorio e le sue problematiche, così come le esigenze dei cittadini. Credo che solo attraverso questa conoscenza si possa rispondere efficacemente alle varie situazioni, comprese quelle ordinarie come lo spaccio di stupefacenti e i reati predatori, ma anche a forme di criminalità più sottili e insidiose, come le infiltrazioni criminali nell’economia locale. Sarà mia priorità anche il contrasto alle violenze di genere, un fenomeno che monitoreremo attentamente”.

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