Marcia per la Pace, da Assisi l’appello: “Stop al conflitto: due popoli, due Stati”

Personalità del mondo della religione, della politica e dei sindacati a Santa Maria degli Angeli per l'evento straordinario: "Basta sparare su vittime innocenti"

Il pomeriggio del 10 dicembre Assisi si è trasformata nel fulcro di una marcia straordinaria per la pace, focalizzata sui conflitti in Medio Oriente e nelle regioni del mondo dove la guerra colpisce principalmente i civili. La marcia, organizzata dalla Tavola per la Pace, ha preso il via da Santa Maria degli Angeli e si è diretta verso la Basilica di San Francesco, ha rappresentato un momento di riflessione e impegno collettivo per porre fine alle sofferenze causate dalle guerre.

Andrea De Domenico, Direttore Ocha/Onu a Gerusalemme, ha espresso con forza il bisogno dicessate il fuoco: “A Gaza ci sono bambini, donne e uomini vittime di una guerra che sono impotenti, perché sono in una gabbia. Voi che non siete in una gabbia, avete l’opportunità di far sentire la vostra voce e di cambiare il destino di coloro che sono rinchiusi in questa gabbia”. Queste parole sono state accompagnate dal richiamo di Papa Francesco alla protezione dei civili e all’invio di aiuti umanitari a Gaza. Nessun riferimento all’attacco di Hamas a Israele il 7 Ottobre scorso.

Fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento di Assisi, ha evidenziato l’importanza di adottare atteggiamenti che promuovano la giustizia e la pace a livello globale. Ha affermato: “Giustizia è assicurare che ogni fratello e sorella nel mondo abbia il necessario per una vita dignitosa e sicura”, sottolineando la responsabilità collettiva nell’eliminazione della povertà e nell’assicurare condizioni di vita eque per tutti.

Padre Enzo Fortunato, portavoce dei frati di Assisi, sottolinea: “Mai come oggi abbiamo bisogno di luci, di strumenti di pace, di uomini e donne che non si arrendono alla logica della guerra, ma credono alle logiche della pace. Oggi propongo una domanda drammatica presente nel cuore di tanta gente: ‘fino a quando?’ fino a quando ci costringerete a vedere sangue innocente nel cuore della Terra Santa? fino a quando ci costringere a vedere sangue innocente nel cuore dell’Europa?

Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, ha partecipato all’iniziativa, rimarcando l’urgenza di porre fine ai conflitti. Landini ha messo in luce come le guerre impattino negativamente sulle condizioni di vita e di lavoro: “Battersi per un cessate il fuoco, che per me vale sia per Israele e palestinesi e vale pure per l’Ucraina, credo che sia la condizione per ritornare a dare voce alla politica, alla democrazia, al rispetto dei diritti delle persone”

 

Anche Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana e la segretaria del Pd Elly Schlein  hanno evidenziato la necessità di un impegno politico per la pace: “Serve un’azione politica che parta da un cessate il fuoco duraturo”, ha detto il segretario di Sinistra Italiana. “Chiediamo l’immediato cessate il fuoco e la liberazione di tutti gli ostaggi. C’è una sola soluzione in Israele e Palestina, due popoli e due Stati”. Concetto quest’ultimo ribadito anche da Flavio Lotti, coordinatore della Tavola per la Pace.

 

 

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