L‘autista di un bus a Perugia è stato condannato a due mesi di reclusione, pena sospesa, per aver aggredito fisicamente un passeggero accusato di non aver timbrato il biglietto. L’episodio si è aggravato con l’uso di insulti omofobi e minacce da parte dell’autista.
Secondo le indagini della Procura, l’incidente è iniziato quando l’autista ha interrotto il percorso del bus per inseguire il passeggero che aveva appena lasciato il veicolo. Il conducente sosteneva che il passeggero non avesse regolarmente obliterato il suo biglietto. Questo confronto è rapidamente degenerato in un violento scontro fisico, durante il quale l’autista ha colpito il passeggero causandogli la frattura di alcune costole, con un periodo di convalescenza stimato in 30 giorni. In difesa, il passeggero ha reagito colpendo l’autista al naso e al volto con un ombrello, procurandogli ferite con una prognosi di 7 giorni.
Il giudice ha assolto il passeggero dall’accusa di lesioni, imponendogli però una multa di 200 euro per le minacce effettuate. Nel frattempo, l’autista è stato condannato alla pena detentiva, sebbene sospesa.