La bocciatura della mozione pro-Nodo in consiglio comunale a Perugia ha scatenato dure critiche da parte del consigliere regionale e capogruppo Lega, Enrico Melasecche. In una nota, Melasecche attacca la sindaca e l’intera coalizione di sinistra, accusandoli di incoerenza, irresponsabilità e incompetenza nella gestione del problema del traffico e delle infrastrutture.
“Il fattaccio è avvenuto,” esordisce Melasecche, “e la sindaca che prometteva ai perugini speranza a buon mercato ha fatto bocciare la mozione pro-Nodo delle minoranze in consiglio comunale, calando la maschera del sorriso di circostanza.” Il consigliere sottolinea come le petizioni a favore del Nodo, promosse dal comitato, siano rimaste del tutto inascoltate, e accusa la giunta di sinistra di “continuare a giocare con la pelle dei ponteggiani e con la vita quotidiana di decine di migliaia di perugini e umbri.”
Melasecche definisce il voto di ieri “un atto grave”, spiegando che potrebbe far perdere all’Umbria “l’ultimo treno per risolvere il più grosso problema del traffico che abbiamo.” Secondo il consigliere, le risorse che avrebbero potuto essere destinate al Nodo rischiano di essere dirottate verso altre regioni.
Le accuse di incoerenza e l’attacco al PD
Un aspetto centrale delle critiche è l’incoerenza del Partito Democratico, che secondo Melasecche ha cambiato posizione sul Nodo “per ben tre volte negli ultimi cinque anni, un record assoluto di poca serietà.”
“Bori merita il suo bel tapiro d’oro,” afferma Melasecche, ricostruendo i passaggi politici del segretario regionale del PD. “Prima votò SÌ in consiglio comunale con la prima consiliatura di centrodestra, poi NO in consiglio comunale e regionale nei primi anni di legislatura, poi di nuovo SÌ a Palazzo dei Priori con la seconda consiliatura Romizi, e infine l’epilogo tragicomico di ieri con il NO sinistro a Perugia.”
La situazione viene definita “ridicola, se non fosse tragica,” con una particolare critica alle dichiarazioni della sindaca. “Passa dal dire in campagna elettorale che il Nodo ‘non è un problema’ al gioco delle tre carte in diretta televisiva di due giorni fa: ‘i NO non sono NO ma sono come tanti SÌ’.”
Un intervento che non risolve il problema
Melasecche evidenzia che la giunta sostiene l’ampliamento delle rampe di Ponte San Giovanni come unica soluzione al problema del traffico, ma per il consigliere si tratta di un intervento “che non risolve minimamente né il problema di Ponte San Giovanni né quello del traffico di attraversamento delle gallerie.”
“L’ampliamento delle rampe migliora leggermente l’afflusso e il deflusso dei veicoli dalla galleria dei Volumni,” spiega, “ma creerà enormi problemi non appena ANAS deciderà di intervenire per la messa a norma delle gallerie.” Il tratto Collestrada-Ponte San Giovanni, definito “maledetto”, continua a essere un punto critico per il traffico regionale e “ogni giorno rischiano di verificarsi incidenti gravi.”
Una responsabilità politica
Secondo Melasecche, la decisione di rinviare interventi strutturali più importanti è “una scelta irresponsabile” che dimostra l’inettitudine della giunta. “Nella legislatura appena conclusa abbiamo affrontato seriamente il problema come mai prima,” ricorda, “e oggi Palazzo dei Priori rinnega persino le linee seguite dalla sinistra nel governo precedente.”
Infine, il consigliere lancia un monito: “Come potrà un qualsiasi governo, di qualsiasi colore politico, finanziare un’opera del genere contro la volontà espressa da Comune, Provincia e Regione?”