Scoccia: “Per la Perugia del futuro ci vuole un Piano regolatore”

Proposta di modifica al programma della sindaca: "Senza un moderno strumento urbanistico non ci saranno mai obiettivi e progettualità"

La consigliera comunale Margherita Scoccia attraverso un emendamento alle linee programmatiche del sindaco di Perugia propone di lavorare alla realizzazione di un nuovo piano regolatore generale «per attuare una reale promozione del territorio capace di limitare il consumo di suolo e lo sviluppo di opere pubbliche e private in tempi e modi adeguati». Spiega Margherita Scoccia: «È impensabile guardare avanti senza questo strumento – dice Scoccia -. È come avanzare senza farsi guidare da una reale programmazione e da obiettivi concreti. Nel corso della mia campagna elettorale ho parlato molto dell’importanza del piano regolatore, che considero il miglior strumento di pianificazione urbanistica in quanto accerta lo stato di fatto e le previsioni di sviluppo di un Comune, fungendo da guida nella crescita dell’assetto generale».

«Rappresenta il reale strumento per attuare tutte quelle politiche volte alla corretta gestione del territorio, in un’ottica di equilibrio tra sviluppo sostenibile e tutela dell’ambiente – spiega Margherita Scoccia nel proprio atto -. Il Prg disciplina il territorio comunale, ne organizza l’assetto e lo sviluppo delle aree, determinando tra le altre cose le destinazioni d’uso delle stesse, la possibilità di sfruttamento edificatorio, gli interventi realizzabili sul patrimonio edilizio esistente, le aree da destinare a servizi pubblici e così via».

L’attuale piano regolatore – dice l’architetto Scoccia – non è più attuale. «Il Piano adottato dal Comune di Perugia nel 2002 era stato immaginato per uno sviluppo delle città molto più intensivo di quanto negli anni si è verificato, immaginava una città da 300 mila abitanti – si legge -. La grande mole di richieste di varianti, in questo senso, scaturiscono proprio dalla vetustà dello strumento, sia nei contenuti, quanto nella sua architettura. La precedente amministrazione ha redatto un Documento strategico territoriale proprio come strumento prodromico al nuovo Piano regolatore, da realizzarsi per dare concretezza alle sue linee di indirizzo. Per l’importanza di questo poderoso lavoro di riforma della gestione del territorio, il Nuovo Prg necessita di tempi di realizzazione legati anche ad una naturalen partecipazione, per cui appare ancor più urgente l’avvio dell’iter di attuazione».

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