Foligno precipita nella paura. Porprio nella città della Quintana infatti si trova – in via Monte Bianco il quartier generale degli anarchici umbri, un gruppo che negli ultimi anni è stato al centro di diverse indagini e polemiche. Il circolo “La Faglia”, inaugurato nell’ottobre 2022, è diventato un punto di riferimento per la galassia anarchica nazionale, ospitando eventi come la recente “abbuffata di classe”, organizzata per raccogliere fondi a favore dei compagni incarcerati.
Secondo quanto riferisce Il Messaggero, nei giorni scorsi, questo gruppo anarchico che conta circa 600 iscritti diffonde attravero Telegram messaggi di solidarietà, istruzioni su come inviare lettere a Cospito senza che vengano intercettate dalle autorità penitenziarie, e organizza eventi come l’abbuffata di classe. Quest’ultima iniziativa, tenutasi recentemente, ha visto la partecipazione di sostenitori che hanno preso parte a una cena tematica e alla proiezione di un film sulla questione palestinese, presentato senza il punto di vista israeliano.
Il circolo “La Faglia” si è trasferito a Foligno nel 2022, dopo aver abbandonato la sua sede precedente a Spoleto, città natale di Michele Fabiani, un nome noto nel panorama anarchico italiano. Fabiani è stato arrestato in passato con l’accusa di far parte di una cellula anarco-insurrezionalista, la COOP-FAI, ed è uno dei riferimenti principali del circolo, insieme all’anarchico Alfredo Cospito, attualmente detenuto in regime di 41 bis.
Il circolo è stato oggetto di diverse indagini da parte delle forze dell’ordine. Nel marzo dello scorso anno, la Procura di Roma ha avviato un’inchiesta che ha coinvolto quattro anarchici, tra i quali proprio Michele Fabiani, per sospetto possesso di materiali esplosivi, danneggiamenti e minacce, tutte azioni legate a proteste contro il 41 bis applicato a Cospito. Un mese prima, un’indagine della Digos aveva portato alla scoperta di commenti minacciosi contro il procuratore capo di Perugia, Raffaele Cantone, sempre in relazione alla situazione di Cospito. Nonostante ciò, i membri del circolo continuano le loro attività, non scoraggiati neppure dalla scoperta di una microspia nascosta in una presa di corrente della loro sede.
La presenza del circolo anarchico non è passata inosservata ai residenti della zona, che hanno riportato episodi di tensione, come la presenza di cani di grossa taglia che circolavano senza guinzaglio. Le attività del circolo continuano a essere monitorate dalle autorità, ma nonostante la pressione esterna, il gruppo rimane attivo, organizzando eventi e mantenendo viva la sua rete di contatti.