Mercato Ponte San Giovanni e caos strade, il Comune: “Malcontento esito di vostri progetti”

Ponte San Giovanni, il Comune replica alle critiche sulla viabilità e spiega gli interventi sul progetto PINQuA e sul mercato.

La Giunta comunale di Perugia replica alle critiche sulla viabilità di Ponte San Giovanni dopo il ritorno del mercato settimanale, spiegando che molte delle scelte infrastrutturali derivano da un progetto già definito, finanziato e in fase avanzata di realizzazione prima dell’insediamento dell’attuale amministrazione. Il Comune sottolinea di aver introdotto modifiche e correttivi per migliorare la situazione, annunciando nuove verifiche dopo i disagi registrati.

Il Comune: “Interventi già progettati e appaltati”

Al centro della risposta dell’amministrazione c’è il progetto PINQuA “Ponte San Giovanni da periferia a città”, nato durante la precedente amministrazione.

Secondo quanto dichiarato dalla Giunta, il progetto relativo all’Asse delle centralità aveva già raggiunto diverse fasi operative: il progetto di fattibilità tecnico-economica risale al marzo 2021, la progettazione esecutiva al dicembre 2023 e il contratto all’aprile 2024.

L’attuale amministrazione si sarebbe quindi insediata con un intervento già definito e con i lavori ampiamente avviati.

“Da due anni gestiamo criticità e malcontento che non nascono oggi”, ha dichiarato la sindaca Vittoria Ferdinandi.

“Abbiamo trovato interventi già progettati, finanziati e appaltati, con margini di modifica estremamente ridotti. Abbiamo utilizzato ogni possibilità concreta per migliorare ciò che avevamo ereditato, ascoltando cittadini, commercianti e operatori”, ha aggiunto.

La sindaca ha inoltre ribadito che l’obiettivo dell’amministrazione non è attribuire responsabilità, ma individuare soluzioni.

Le modifiche introdotte dall’amministrazione

Secondo la Giunta, nonostante i vincoli legati a un progetto già avviato, sono stati introdotti alcuni cambiamenti.

Tra questi viene citata la riqualificazione del parcheggio di piazza Chiabolotti, con la creazione di circa 70 posti auto, intervento che non sarebbe stato previsto nella progettazione originaria.

L’assessore ai Lavori pubblici Francesco Zuccherini ha spiegato che l’amministrazione ha lavorato per recuperare spazi e migliorare la funzionalità dell’intervento.

“Abbiamo trovato un cantiere in fase avanzata, frutto di un progetto pensato e progettato da chi aveva precedentemente la responsabilità di governo della città”, ha dichiarato Zuccherini.

Secondo l’assessore, il Comune ha comunque cercato di intervenire sugli aspetti ancora modificabili, riaprendo il confronto con residenti, commercianti e operatori.

Il ritorno del mercato e le modifiche agli spazi

Sul ritorno del mercato settimanale è intervenuto l’assessore al Commercio Andrea Stafisso.

Secondo l’amministrazione, il progetto originario aveva previsto il trasferimento temporaneo degli operatori durante i lavori, ma non avrebbe definito una soluzione definitiva per il ritorno nella sede storica.

“Sul mercato abbiamo ereditato un problema che il progetto originario non aveva risolto”, ha affermato Stafisso.

L’assessore ha spiegato che sono state riviste le planimetrie, riorganizzati gli spazi e ridotti gli stalli dove possibile, nel rispetto delle concessioni esistenti.

Tra le modifiche adottate viene indicata la scelta di limitare la chiusura alla sola via della Scuola, evitando il coinvolgimento di via Quintina.

“Avevamo inoltre annunciato che il primo rientro sarebbe stato monitorato. Ora verificheremo ciò che non ha funzionato e introdurremo gli ulteriori correttivi possibili”, ha dichiarato Stafisso.

Viabilità, il Comune annuncia nuove valutazioni

L’assessore alla Mobilità Pierluigi Vossi ha evidenziato che la questione non riguarda soltanto la giornata del mercato, ma il complessivo equilibrio della viabilità nella zona.

“Via Cestellini è un asse fondamentale, collegato ai flussi di via della Scuola e via Manzoni. Il traffico non scompare, si sposta, e quando si interviene su un nodo strategico bisogna sapere prima dove quei flussi andranno a finire”, ha spiegato Vossi.

Secondo l’assessore, nel progetto originario non sarebbe stata prevista una simulazione trasportistica complessiva capace di valutare gli effetti del nuovo assetto sulla rete stradale.

“Si è quindi modificato profondamente il modo in cui Ponte San Giovanni si muove senza valutare fino in fondo gli effetti sulla vita quotidiana di famiglie, lavoratori, commercianti e residenti”, ha aggiunto.

Correttivi immediati e nuovi interventi

L’amministrazione comunale distingue tra interventi immediati e modifiche strutturali.

Secondo Vossi, una revisione significativa della viabilità richiederebbe una nuova progettazione e nuove risorse, perché si interviene su un progetto PNRR già approvato, finanziato e in larga parte realizzato.

La sindaca Ferdinandi ha concluso assicurando l’impegno del Comune a proseguire il confronto con il territorio.

“Continuare ad ascoltare Ponte San Giovanni, intervenire su ciò che può essere corretto subito e costruire le condizioni per modificare ciò che richiede nuove progettazioni e nuove risorse”, ha dichiarato.

L’obiettivo indicato dalla Giunta è individuare soluzioni concrete per migliorare la gestione della mobilità e rispondere alle criticità emerse dopo il nuovo assetto della zona.

Redazione

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