Momento di confronto e condivisione venerdì 14 novembre, promosso da Filca Cisl Umbria e Cisl Umbria sul tema della partecipazione nel mondo del lavoro, intitolato “Esserci per partecipare – La partecipazione per il futuro delle persone nell’epoca delle partecipazioni”. L’incontro si è svolto a Nocera Umbra presso la Sala dei Sindaci, coinvolgendo rappresentanti istituzionali, sindacali, imprenditoriali e accademici, con l’obiettivo di analizzare le opportunità introdotte dalla Legge 76/2025 sulla partecipazione dei lavoratori.
L’evento, moderato da Vanni Petrelli (Ufficio stampa Filca Cisl Nazionale), ha messo in luce il ruolo crescente della bilateralità come strumento di rappresentanza e crescita qualitativa, soprattutto nei settori dominati da piccole imprese come quello edile. Secondo Enzo Pelle, della Filca Nazionale, “la bilateralità rappresenta una modalità di relazioni sindacali partecipate che non si fondano sullo scontro, ma sull’individuazione di interessi comuni da gestire congiuntamente, dando concretezza alla democrazia economica”.
La partecipazione, è stato detto nel corso del convegno, è una leva fondamentale per promuovere innovazione, formazione e inclusione. L’intervento di Emanuele Petrini, segretario generale Filca Cisl Umbria, ha ribadito l’importanza di mettere il lavoratore al centro del processo aziendale: “Solo attraverso un coinvolgimento attivo è possibile migliorare la produttività e fidelizzare le maestranze. Le aziende devono riconoscere che chi contribuisce ogni giorno alla crescita può offrire un supporto prezioso al miglioramento delle performance”.

Durante il dibattito è stata approfondita anche la dimensione culturale e sociale, grazie agli interventi di Emmanuele Massagli (presidente Fondazione Tarantelli) e Roberto Segatori (sociologo Unipg). Massagli ha evidenziato che la nuova legge rappresenta l’attuazione di un principio costituzionale rimasto a lungo inapplicato: “Nell’era della quinta rivoluzione industriale, è fondamentale che i lavoratori siano protagonisti della transizione. In caso contrario, rischiano di subirne le conseguenze”.
Altri contributi sono arrivati da esponenti del mondo imprenditoriale come Leone Bosi (Millerknoll Spa Foligno), Valerio Veralli (Omya Italia) e Simone Cascioli (Confindustria Umbria), i quali hanno testimoniato le potenzialità del coinvolgimento attivo dei dipendenti nella gestione aziendale. Inoltre, Laura Moro, dell’associazione Communitas, ha posto l’accento sul welfare aziendale come servizio che deve essere partecipato dai lavoratori: “Occorre ricucire le relazioni con i territori e i diversi attori sociali, perché solo così si crea valore condiviso”.
A fare eco a questi concetti, Monsignor Luigi Filippucci, direttore diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro di Foligno, ha richiamato l’attenzione sul rapporto tra persona e lavoro attraverso la dottrina sociale della Chiesa e il Codice di Camaldoli, sottolineando l’importanza di una visione etica nelle relazioni produttive.

In chiusura, Giuliano Bicchieraro, oggi segretario regionale della Cisl Umbria, ma a lungo negli edili Cisl, gli ultimi 4 anni da segretario, ha descritto la Legge voluta dalla Cisl come una svolta per le relazioni industriali: “Non è solo uno strumento di partecipazione, ma un nuovo modello di democrazia economica. Estende diritti anche ai non sindacalizzati, migliora la redistribuzione del reddito e rafforza la coesione sociale, grazie al maggior potere contrattuale dei lavoratori e al loro coinvolgimento diretto nella gestione”.
Il convegno ha rappresentato un momento di riflessione collettiva sul futuro del lavoro, sottolineando che la partecipazione non è più un’opzione, ma una necessità, per affrontare le transizioni in corso e costruire un sistema produttivo più equo, stabile e orientato alla persona. Questo soprattutto, come ha ricordato anche la presidente della Regione Stefania Proietti, intervenuta da remoto, nell’ambito di una Regione che paga ancora un conto salatissimo in termini di infortuni sul lavoro.
In alto le interviste ad Emanuele Petrini, Giuliano Bicchieraro ed Enzo Pelle