La Regione Umbria ha approvato un nuovo finanziamento da 3,7 milioni di euro destinato a potenziare i servizi di assistenza domiciliare e scolastica per minori con disabilità. Il provvedimento, formalizzato con la Delibera di Giunta Regionale n. 933 del 23 settembre 2025, risponde a un crescente fabbisogno emerso dal monitoraggio effettuato durante l’estate.
I fondi verranno utilizzati per due principali ambiti di intervento: l’educativa domiciliare e l’integrazione scolastica rivolta agli studenti con disabilità certificata secondo la Legge 104/1992, indipendentemente dall’ordine o grado della scuola frequentata.
Nel triennio 2023-2025, il finanziamento totale destinato a questi servizi ha raggiunto i 6,5 milioni di euro, con una distribuzione che evidenzia una netta crescita:
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1.705.843,07 euro nel 2023
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1.023.537,20 euro nel 2024
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3.770.619,73 euro per il 2025
L’incremento delle risorse, come sottolineato dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, è stato motivato dalla necessità di garantire un sostegno pieno e concreto alle famiglie e ai minori con disabilità, in risposta al forte incremento delle richieste provenienti da scuole e Zone sociali.
“La nostra priorità è assicurare un sistema sociale più inclusivo ed equo, in cui l’integrazione scolastica e l’assistenza domiciliare siano riconosciute come diritti fondamentali”, ha dichiarato Proietti, sottolineando come l’investimento rappresenti un atto dovuto e strategico.
Il finanziamento è incluso nell’ambito dell’obiettivo specifico k) del programma regionale FSE+ 2021-2027, e sarà suddiviso tra le diverse Zone sociali umbre secondo criteri demografici e sociali. È già in corso l’iter per raccogliere le richieste da parte dei Comuni e delle stesse Zone sociali, al fine di rendere operativo il sostegno nei tempi più rapidi possibili.
Con questo intervento la Regione mira a rafforzare i servizi su tutto il territorio, offrendo risposte concrete alla crescente domanda di inclusione scolastica e supporto familiare. Il potenziamento dell’assistenza a domicilio rappresenta un ulteriore passo verso una rete socio-educativa più efficiente e vicina ai bisogni delle comunità locali.