Il Perugino torna protagonista sulla scena internazionale. Dal 7 febbraio al 30 aprile, la celebre Imago Pietatis — cimasa della Pala dei Decemviri (1495-1496), custodita presso la Galleria Nazionale dell’Umbria — sarà esposta alla Morgan Library & Museum di New York, al centro di una mostra che la vedrà in dialogo con la Pietà di Giovanni Bellini, proveniente dal Museo della Città di Rimini.
L’opera, dipinta da Pietro Perugino, originariamente posta nella Cappella dei Priori di Perugia, rappresenterà l’Italia e il patrimonio artistico umbro in una delle istituzioni culturali più prestigiose degli Stati Uniti.
Prima di approdare in Madison Avenue, l’opera sarà esposta in anteprima dal 31 gennaio al 4 febbraio nella sede newyorkese di Sotheby’s, nel Breuer Building, già sede del Whitney Museum.
L’iniziativa, sostenuta da Brunello Cucinelli come main sponsor, segna l’avvio di un ambizioso percorso di internazionalizzazione dei musei statali dell’Umbria, guidato dal direttore della GNU Costantino D’Orazio. A supporto nasce anche il progetto “Friends of Umbria”, in collaborazione con Mitchell Levine e la Myriad Foundation, per raccogliere fondi tra mecenati americani a favore della tutela del patrimonio regionale.
Ma non finisce qui: nel 2026 altre opere umbre voleranno negli USA. Al Metropolitan Museum of Art, dal 29 marzo al 28 giugno, saranno esposti la Madonna della Consolazione del Perugino e lo stendardo di Pinturicchio. In ottobre, la Flagellazione di Cristo di Francesco di Giorgio Martini sarà alla Frick Collection.
Già nel 2025, il Gonfalone della Giustizia del Perugino sarà presente all’Expo di Osaka, scelto per rappresentare l’Italia nel Padiglione nazionale.
«Portare il Perugino a New York è un onore e un atto di gratitudine» ha dichiarato Carolina Cucinelli, vicepresidente della maison umbra. «Questo percorso mira a rafforzare il legame tra cultura e territorio» ha aggiunto D’Orazio, sottolineando come la visibilità internazionale possa attrarre nuovi fondi e flussi turistici.