Le scritte vandaliche e i simboli ideologici a contenuto d’odio comparsi in diverse zone di Perugia sono finiti al centro di un’interrogazione consiliare presentata da Margherita Scoccia, insieme al consigliere Leonardo Varasano, per sollecitare interventi urgenti di rimozione e l’attivazione di azioni strutturali di prevenzione. La questione è stata discussa in Consiglio comunale, dove l’assessore al decoro urbano Francesco Zuccherini ha fornito una risposta articolata sulle attività già avviate e su quelle programmate dall’Amministrazione.
Secondo quanto illustrato dai consiglieri, da tempo sono presenti scritte vandaliche, simboli ideologici e messaggi di odio su muri e infrastrutture pubbliche in numerose aree della città, tra cui via Fonti Coperte, via Fiume, Bulagaio, via della Pallotta e via Bambagioni. Episodi che, è stato sottolineato, non possono essere considerati semplici atti di inciviltà, poiché oltre a compromettere il decoro urbano, diffondono messaggi che incidono negativamente sulla convivenza civile e sulla percezione di sicurezza, soprattutto quando interessano zone frequentate quotidianamente come scuole, fermate del trasporto pubblico e luoghi di passaggio di studenti, famiglie e pendolari. Un fenomeno in forte crescita, quello delle scritte antisemite, che Perugia Tomorrow sta denunciando con costanza.
Attraverso l’interrogazione, Scoccia e Varasano hanno chiesto se l’Amministrazione comunale fosse a conoscenza degli episodi segnalati, in particolare nelle aree di via Fonti Coperte e via Fiume, e quali interventi immediati di rimozione siano stati effettuati o siano in programma. Ulteriori quesiti hanno riguardato le attività di accertamento e controllo avviate tramite la Polizia Locale, l’eventuale rafforzamento del monitoraggio delle zone più esposte al vandalismo, anche attraverso il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, e le azioni di prevenzione e sensibilizzazione da promuovere coinvolgendo scuole, associazioni e soggetti del territorio. I consiglieri hanno inoltre chiesto se esista o sia in fase di definizione un piano organico comunale di contrasto al degrado urbano con misure specifiche contro la proliferazione delle scritte vandaliche.
La replica dell’assessore
Nel rispondere, l’assessore Francesco Zuccherini ha definito il fenomeno un tema annoso, diffuso in molte città e particolarmente sentito dalle comunità locali. Si tratta, ha ribadito, di fatti da condannare, perché deturpano il decoro urbano e devono essere contrastati in ogni modo. Zuccherini ha spiegato che, a seguito delle segnalazioni, le scritte vandaliche vengono sistematicamente e prontamente coperte o cancellate, in base alla tipologia del paramento murario, grazie all’intervento del personale dell’U.O. Manutenzioni e Cimiteri, che dispone di un’unità specifica dedicata a questo tipo di attività.
Entrando nel dettaglio dei casi citati nell’interrogazione, l’assessore ha riferito che le scritte segnalate sono state rimosse, anche più volte, pochi giorni dopo l’arrivo delle segnalazioni. Per garantire una risposta ancora più rapida e una copertura capillare sul territorio, all’interno dell’affidamento dei lavori per il decoro della città, disposto con determinazione dirigenziale del 5 dicembre, è stata inserita anche l’attività di rimozione di scritte, graffiti e segni vandalici su muri, arredi urbani ed elementi tecnologici di qualsiasi genere.
Zuccherini ha inoltre sottolineato che la Giunta comunale ha scelto di affrontare il problema in modo diretto, stanziando 50mila euro a novembre, con affidamento dei lavori avvenuto a dicembre, per incrementare gli interventi contro il vandalismo grafico. Si tratta, ha evidenziato, di un affidamento unico nel suo genere, poiché per la prima volta il Comune si dota di un supporto esterno a sostegno delle unità interne del cantiere comunale e del pronto intervento.
Sul fronte della videosorveglianza, l’assessore ha ricordato che è in corso un’azione di potenziamento delle linee in tutta la città. Nelle aree più sensibili, dove in passato erano già stati installati impianti, è emerso che molte apparecchiature sono diventate obsolete; per questo l’Amministrazione sta procedendo con un progressivo piano di sostituzione, finalizzato a dotare le zone più esposte di sistemi di controllo più avanzati.