Le giornate del 15 e 16 dicembre 2025, organizzate dalla Direzione Salute e Welfare della Regione Umbria, sono state un’importante occasione di confronto sulla salute mentale. Oltre 250 partecipanti tra esperti, operatori, istituzioni e associazioni, hanno preso parte alle sedute plenarie, mentre 150 persone si sono iscritte ai 9 tavoli tematici ospitati nei palazzi istituzionali di Perugia. Il confronto ha visto una partecipazione corale e motivata, segno del forte interesse e della necessità di affrontare in modo concreto il tema della salute mentale, con un focus sulla prevenzione, la cura e il sostegno alle famiglie.
La soddisfazione della Presidente Stefania Proietti
La Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha espresso grande soddisfazione per i risultati ottenuti. “La salute mentale deve tornare al centro delle politiche sanitarie”, ha dichiarato Proietti. “Viviamo un momento delicato, in particolare per i giovani, che necessitano di supporto. È fondamentale fermare l’incremento del malessere nelle giovani generazioni e garantire più sostegno alle famiglie.” La Presidente ha sottolineato l’importanza di evitare la frammentazione dei percorsi di cura e di rafforzare la rete tra istituzioni, medici, operatori e famiglie per offrire un supporto continuativo.
Le proposte emerse dai tavoli tematici
I 9 tavoli tematici hanno trattato diverse aree della salute mentale, con il focus su diagnosi, trattamenti, prevenzione e integrazione tra i servizi. Alcuni dei principali risultati emersi includono:
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Doppia diagnosi e nuove dipendenze: Necessità di definire un modello strutturato di presa in carico integrata, con l’introduzione di criteri di complessità e l’incremento della regia territoriale.
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Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: Richiesta di garantire continuità delle cure e l’uniformità di accesso ai servizi, oltre a una forte collaborazione con il terzo settore.
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Prevenzione suicidio: Proposte per l’adozione di un protocollo unificato di valutazione del rischio suicidario e per lo sviluppo di un programma di supporto post-intervento.
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Salute mentale in carcere: Priorità all’istituzione di una U.O. di psichiatria forense, creazione di un tavolo permanente con l’Autorità giudiziaria e l’implementazione di strutture dedicate per percorsi alternativi.
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Benessere dei giovani: Superamento della disomogeneità nell’offerta di servizi per i giovani, con l’istituzione di un tavolo multidisciplinare regionale e la promozione di una formazione specifica per l’intercettazione precoce dei disagi.
Le azioni concrete per il futuro
Le proposte emerse dai tavoli saranno integrate nel Piano socio-sanitario regionale, con l’obiettivo di costruire un sistema di welfare più equo, sostenibile e umano. Tra gli impegni principali ci sono:
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Creazione di gruppi di lavoro regionali permanenti per la gestione della salute mentale.
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Sperimentazione di modelli organizzativi pilota e la definizione di reti e percorsi integrati.
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Garanzia di professionisti qualificati e formazione multidimensionale per gli operatori del settore.
La Direttrice Daniela Donetti ha sottolineato come queste due giornate di confronto abbiano raccolto la voce di chi vive il disagio mentale, permettendo di costruire una programmazione condivisa e un sistema sanitario più attento alle esigenze dei cittadini.