Villa Fabri apre le porte al “Mosaico di Pace”, una mostra collettiva di arte contemporanea che si svolge a Trevi dal 6 al 16 dicembre, con ingresso libero (orari: 10-13 e 15-18, chiuso il lunedì). L’evento, patrocinato dal Comune di Trevi e curato dall’artista Michele Martinelli, propone un percorso artistico dedicato al valore della pace, attraverso opere di 24 artisti internazionali.
L’inaugurazione ufficiale si è tenuta sabato 6 dicembre alle ore 18:00, con la presenza del critico d’arte Alberto Moiolo, che ha presentato l’iniziativa sottolineandone l’importanza culturale e simbolica. L’evento ha visto un’ampia partecipazione di pubblico, a conferma dell’interesse per le tematiche sociali veicolate attraverso l’arte.
L’arte come strumento di dialogo e riflessione
Durante l’apertura, l’atmosfera è stata impreziosita dall’intervento musicale del soprano Antonella Orefice, che ha eseguito celebri brani di opera classica, accompagnata al pianoforte dal Maestro Sergio Catalano. Il connubio tra arte visiva e musica ha reso l’inaugurazione un momento di profonda emozione e condivisione.
“Mosaico di Pace” rappresenta il potere dell’arte come mezzo di coesione e comunicazione, in grado di superare barriere linguistiche e culturali. La mostra riunisce una molteplicità di linguaggi espressivi: dipinti, sculture, fotografie, vetrate artistiche e origami, tutti uniti dal filo conduttore della pace.
I protagonisti della mostra e l’omaggio a Vittorio Paris
L’esposizione coinvolge un gruppo eterogeneo di artisti, selezionati per la loro capacità di raccontare visioni personali e universali sulla pace. Espongono: Alessandro Angel, Nicoletta Anastasia, Rossella Baciocchi, Romina Botticelli, Francesco Caini, Federico Calvani, Lorenzo Castraberti, Paolo Cordano, Barbara Crea, Monia Elisei, Maria Antonietta Giannini, Roberto Gubbiotti, Kim Heejin, Ahmad Jaddouh, Ata Kazaz, Michele Martinelli, Otello Natalini, Maria Luisa Onorati, Carla Pistola, Andrea Prandi, Maria Roscini, Daniela Scognamiglio, Evgena Stella, Ermanzia Tallarico, Stefano Vannoni e Loris Zucchetti.
Un posto d’onore è stato riservato all’artista Vittorio Paris, omaggiato per il suo contributo al mondo dell’arte e per il valore simbolico della sua opera nel contesto della mostra.
Un progetto itinerante nato nel 2011
La mostra “Mosaico di Pace” non è un evento isolato. Dal 2011 il progetto tocca località diverse, promuovendo l’arte contemporanea come strumento di confronto culturale e diffusione di valori fondamentali. A Trevi, la cornice storica e suggestiva di Villa Fabri ha esaltato il significato del percorso artistico, suscitando apprezzamento tra visitatori e addetti ai lavori.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Michele Martinelli, ideatore e curatore della mostra, per l’impegno costante nella promozione dell’arte e dei suoi messaggi. Parole di elogio anche per Alberto Moiolo, che ha messo in luce la bellezza del luogo e il significato profondo dell’iniziativa.