I nuovi dati di Eduscopio, la piattaforma della Fondazione Agnelli che ogni anno analizza le performance delle scuole secondarie di secondo grado italiane, delineano un quadro aggiornato dell’offerta formativa in Umbria, distinguendo tra percorsi liceali e istituti tecnici e professionali. La fotografia riguarda sia le performance universitarie dei diplomati, sia l’indice di occupazione di chi sceglie di entrare subito nel mondo del lavoro.
Nella provincia di Perugia, le prime posizioni per i licei vengono conquistate da due istituti con sede ad Assisi: il liceo classico Properzio per l’indirizzo umanistico e il Principe di Napoli per lo scientifico. Accanto a queste realtà, Eduscopio segnala altri istituti di rilievo: il Roberto Battaglia di Norcia per le scienze umane, il Frezzi-Angela di Foligno per il linguistico, il Ciuffelli Einaudi di Todi per il tecnico-economico, il Marconi di Foligno per il liceo artistico e l’indirizzo scienze applicate e il Pieralli di Perugia per le scienze umane.
Per quanto riguarda la provincia di Terni, Eduscopio punta i riflettori sul Tacito per il liceo classico e sul Galileo Galilei per il percorso scientifico. A questi si aggiungono diverse eccellenze: l’Is Orvieto per scienze umane e liceo artistico, il Majorana di Orvieto per il linguistico, il Casagrande-Cesi di Terni come istituto tecnico-economico, l’Allievi-Sangallo come tecnico-tecnologico, il Galilei di Terni per le scienze applicate e il Gandhi, apprezzato per l’indirizzo di scienze umane a opzione economico-sociale.
L’analisi della Fondazione Agnelli valuta anche l’indice di occupazione dei diplomati che si affacciano direttamente al mercato del lavoro. In provincia di Perugia, spiccano vari istituti: il Polo-Bonghi di Assisi tra i tecnico-economici, con un tasso del 70%, lo Spagna-Campani di Spoleto tra i tecnologici (73%), l’alberghiero di Assisi per i professionali-servizi (67%) e il Salvatore-Moneta di Marciano, che raggiunge un significativo 89% per i professionali industria e artigianato.
In provincia di Terni, l’indice di occupazione premia il Maitani di Orvieto tra i tecnico-economici (57%), l’omnicomprensivo di Amelia per i tecnici-tecnologici (53%), il Marchino di Fabro tra i professionali-servizi (69%) e di nuovo l’Is Orvieto, che nell’ambito professionale industria e artigianato registra un 85% di occupati.
I dati Eduscopio confermano dunque una forte eterogeneità nell’offerta formativa umbra, con istituti che si distinguono sia per la preparazione accademica sia per la capacità di inserire rapidamente gli studenti nel mercato del lavoro, delineando un quadro complessivo di buona qualità e continuità educativa nelle due province.