Umbria, oltre 12 milioni per la sicurezza del territorio e la prevenzione del dissesto

La Regione investe su rischio idrogeologico e idraulico: interventi in aree R3 e R4, fondi già programmati per il 2026

La Regione Umbria stanzia oltre 12,4 milioni di euro per la messa in sicurezza del territorio, con un piano organico di interventi mirati alla mitigazione del rischio idrogeologico e idraulico, che interesserà numerosi comuni nelle due province. Le risorse sono state approvate dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’ambiente Thomas De Luca, e si riferiscono a due provvedimenti chiave adottati tra ottobre e novembre 2025.

Un Piano pluriennale per affrontare le emergenze ambientali

L’intervento si inserisce in una strategia integrata di prevenzione del dissesto che punta a unificare i diversi finanziamenti in un Piano pluriennale coordinato, capace di offrire risposte concrete a problemi cronici legati alla fragilità del territorio umbro. In particolare:

  • 3.379.178 euro provengono dalla legge 145/2018, annualità 2026, attraverso la deliberazione regionale n. 1096 del 29 ottobre 2025, destinati a opere di messa in sicurezza di strade e aree a rischio.

  • 8.687.506 euro derivano dall’intesa espressa con la deliberazione n. 1190 del 19 novembre 2025, relativa allo schema di decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che ha ammesso a finanziamento ulteriori interventi per la riduzione del rischio idrogeologico.

Interventi in aree ad alto rischio: focus su Perugia e Terni

L’assessore De Luca ha evidenziato che i fondi permetteranno di intervenire in contesti particolarmente vulnerabili, classificati come R4 (rischio molto elevato) e R3 (rischio elevato). Tra i principali interventi previsti:

  • Penna in Teverina (R4): opere di messa in sicurezza in un’area ad altissima criticità.

  • Allerona, Montone e Collazzone (R3): consolidamento e interventi di contenimento su versanti a rischio frana.

  • Fabro e Monteleone di Orvieto: lavori di ripristino delle fasce golenali, fondamentali per ridurre la pericolosità idraulica in caso di piene.

  • Ponte Valleceppi (Perugia): completamento delle opere elettromeccaniche della stazione di sollevamento, per contenere il rischio idraulico molto elevato nella zona.

Fondi ripartiti tra le due province

La ripartizione territoriale degli oltre 12,4 milioni di euro garantirà copertura bilanciata tra i territori:

  • Provincia di Terni: 7.194.178 euro

  • Provincia di Perugia: 5.257.506 euro

Tempistiche certe e affidamenti entro 12 mesi

Per assicurare l’efficacia degli interventi, la Regione ha fissato tempistiche precise per l’attuazione. I soggetti beneficiari dei fondi della legge 145/2018 dovranno affidare i lavori entro dodici mesi dalla pubblicazione della delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria, con l’obiettivo di evitare ritardi ed accelerare la realizzazione delle opere.

Un impegno concreto per la prevenzione ambientale

“La nostra volontà – ha spiegato De Luca – è quella di tutelare i cittadini e le infrastrutture da eventi estremi sempre più frequenti, costruendo un sistema di prevenzione solido e funzionale. Questo piano rappresenta un cambio di passo verso una gestione più lungimirante del rischio ambientale”.

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